Tra i momenti più emozionanti dell’infanzia ci sono i primi passi: una tappa fondamentale dello sviluppo che genitori e nonni aspettano con impazienza e grande gioia.

Finché il bambino non cammina da solo, non è necessario fargli indossare le scarpe. Ma, anzi, è bene fargli muovere i primi passi scalzo o con antiscivolo in inverno. In questo modo, il piede è libero di fare esperienze sensoriali e sviluppare le componenti muscolari correttamente. Il piede dei bambini, infatti, è fisiologicamente piatto nei primi tre anni di vita. Quando il piccolo avrà imparato a camminare, allora la scelta delle scarpe giuste diventa un appuntamento importante.

I criteri da seguire nell’acquisto delle prime scarpe

Quando si iniziano a muovere i primi passi e si devono acquistare le scarpe, è fondamentale prestare attenzione ad alcune caratteristiche essenziali. Tra queste la misura. «Il piede – dice Margherita Cerboneschi, fisioterapista, AOU Meyer Irccs – deve avere lo spazio giusto per assestarsi in maniera adeguata. Se le scarpe sono troppo strette, le dita batteranno sulla scarpa facendo male e il piede non potrà adattarsi bene al cammino. Se, al contrario, le scarpe sono troppo lunghe, il bambino non avrà quella sensazione di stabilità che gli serve per sentirsi sicuro. Ed anche per camminare in scioltezza e quindi rischierà di inciampare e cadere spesso. È buona norma, quindi, avere circa 1 centimetro di disavanzo così da permettere un alloggio accogliente, ma non eccessivo».

Primi passi, fare attenzione ad alcune caratteristiche delle scarpe

Le prime scarpe devono essere più ampie davanti e più precise sul tallone. «Ciò per far sì che le dita stiano larghe e possano muoversi – continua Cerboneschima che il tallone e la caviglia siano ben fermi. Quando il tallone è posto stabile nella giusta posizione, tutto il piede appoggia correttamente. Anche d’estate è meglio favorire modelli di scarpe con il retropiede alto ed evitare l’uso di infradito e di sandali non allacciati. L’altezza giusta del sostegno della caviglia, dovrebbe essere ai malleoli per evitare di dare fastidio impedendo i movimenti. È importante che la suola non rimanga rigida, ma che possa flettersi accompagnando il piede durante i movimenti che fisiologicamente si compiono durante il passo. Meglio prediligere calzature non troppo pesanti che non affatichino il bambino».

Scarpe primi passi, l’importanza del plantare

I genitori dovrebbero, inoltre, prestare attenzione anche al plantare interno.

«Di solito – ribadisce la fisioterapista – le scarpe primi passi sono dotate di un plantarino non troppo pronunciato. Ma che offre un sostegno alla volta plantare che si sviluppa proprio nei primi anni di vita. Non sono necessari plantari particolari o aggiuntivi se non su specifiche indicazioni ortopediche. Per quanto riguarda la chiusura, la scarpa con chiusura a lacci permettere di aderire bene alla caviglia. Quindi, in modo più preciso riesce ad “accollare” il piede e garantisce maggiori personalizzazioni tramite la regolazione dei lacci».

Per esigenze di asilo e praticità e comunque dai due anni in poi è giusto privilegiare le autonomie del bambino. Esistono, pertanto, validi modelli primi passi anche con chiusura a velcro.

Scarpe adeguate per una buona stabilità e per camminare meglio

A differenza di altre attrezzature per l’infanzia, le scarpe non sono facili da riciclare. In ogni caso, è bene osservare che non siano sformate nell’alloggio al tallone e nel sostegno alla caviglia, e che non siano slargate. La suola non deve essere consumata (soprattutto se in modo asimmetrico).

«In generale, le scarpe ricalcano precisamente le caratteristiche del piedino e per questo ogni bambino dovrebbe averne il suo paio. Per l’acquisto, non importa cercare una marca specifica, ma basta identificare le caratteristiche descritte per stare tranquilli. Di solito, scarpe che seguono molto la moda difficilmente saranno adeguate per i primi passi. Ma la vera risposta la daranno i bambini, con la scarpa giusta acquisteranno una buona stabilità e cammineranno meglio», conclude l’esperta.