Premio Eccellenza Italiana, locandina

Sono oltre cento le storie di imprese e professionisti candidate al Premio Eccellenza Italiana. Realtà che hanno affrontato crisi strutturali, geopolitiche, energetiche e di settore continuando a investire in innovazione, sostenibilità e sviluppo.

Il filo conduttore delle candidature è rappresentato da un modello di eccellenza italiana capace di coinvolgere territori, filiere e comunità. Tra le proposte emergono aziende, professionisti, scienziati, imprenditori culturali e realtà tecnologiche provenienti dall’Italia e dall’estero.

Il Premio Eccellenza Italiana, ideato dal giornalista internazionale Massimo Lucidi, è nato nell’ottobre 2014 e si prepara a celebrare il prossimo 16 ottobre la XIII edizione.

Massimo Lucidi: “Italianità come valore che accomuna”

Per Massimo Lucidi, il successo del Premio è legato alla capacità di valorizzare un’idea di italianità associata a innovazione, cultura e valori universali.

Ce ne accorgiamo chiaramente oggi che non sono parole vuote, quando registriamo di avere il Passaporto più gradito al mondo che consente un ingresso senza visto in ben 185 Paesi al mondo o quando veniamo confermati come Paese, il primo influencer culturale al mondo”, spiega Lucidi.

Il Premio guarda quindi a imprese e professionisti che hanno sviluppato percorsi di crescita anche oltre i confini nazionali. Tra i candidati ci sono infatti Italiani emigrati per ambizione, ma anche figli e nipoti di emigrati che hanno recuperato un legame con le proprie radici.

L’italianità è quindi un valore capace di accomunare e non dividere, collegato alla storia del Paese e ai valori della libertà e della pace.

Dalla pizza napoletana alla tecnologia: le candidature

La varietà delle candidature attraversa settori molto diversi. Si va dalla gastronomia alla tecnologia, dall’aerospazio alla cultura, fino alla sicurezza sul lavoro e alla smart mobility.

Tra le candidature figura PizzaAmmorExperienceh24, startup dedicata alla valorizzazione e alla diffusione internazionale della pizza napoletana.

Il progetto punta a coniugare tradizione gastronomica campana, innovazione e scalabilità, mantenendo standard qualitativi costanti e un’identità legata al “Made in Napoli”.

PizzaAmmorExperienceh24 e il modello della pizza scalabile

La proposta di PizzaAmmorExperienceh24 si articola su tre linee di business.

La prima è la Linea HORECA, basata sulla pizza surgelata “Made in Napoli”. Le pizze, realizzate a Napoli secondo i metodi della tradizione, sono destinate al canale hotel, ristoranti e catering.

Il modello punta a permettere alle strutture ricettive e di ristorazione di proporre un prodotto premium attraverso processi di preparazione rapidi e una gestione ottimizzata del food cost.

La seconda linea è il Format Retail Smart & Direct, un modello di punto vendita progettato per semplificare la gestione e garantire una maggiore standardizzazione dei processi.

La terza riguarda i Distributori Automatici H24, una soluzione di vending innovation pensata per erogare contemporaneamente tre pizze napoletane calde e fragranti in pochi minuti.

Il sistema è destinato soprattutto a luoghi caratterizzati da elevati flussi di persone, come stazioni, poli universitari, centri direzionali e centri commerciali.

Da Dubai una candidatura dedicata all’intelligenza artificiale

Dagli Emirati arriva invece la candidatura di Michele Fiscalini, CEO e cofondatore di Red Rock Technology, azienda che opera nel settore delle infrastrutture AI agentiche.

La realtà lavora all’intersezione tra Intelligenza Artificiale, sicurezza alimentare e sistemi sovrani.

Il progetto guarda inoltre alle risorse naturali e alle possibilità di sviluppo legate ad acqua e sole, individuate come ambiti nei quali sono necessari nuovi interventi tecnologici.

Red Rock Technology punta a una presenza articolata in diversi territori, tra Europa, Middle East e USA, con una visione internazionale dell’innovazione.

Setti Serramenta, dal 1910 l’evoluzione dell’impresa familiare

Una candidatura che arriva da Modena è quella di Setti Serramenta, realtà nata nel 1910 e sviluppatasi nel tempo attraverso un percorso di trasformazione.

L’azienda è passata da un’attività commerciale generalista a una realtà specializzata nei servizi destinati alle principali imprese industriali del territorio modenese.

In particolare, Setti Serramenta ha progressivamente abbandonato la dimensione rivolta prevalentemente ai privati per diventare un partner strategico di diverse aziende del comparto metalmeccanico.

Il percorso, indicato come esempio dell’importanza della supply chain nella catena del valore, insieme al ruolo delle maestranze qualificate.

Nel modello descritto dagli organizzatori, le persone vengono prima e la sicurezza rappresenta un valore centrale.

Sicurezza sul lavoro, Paolo Lutti annuncia gli Stati Generali

Il tema della sicurezza è rappresentato anche dalla candidatura di Paolo Lutti, imprenditore modenese e titolare del marchio Servizio Protetto.

Lutti è già legato alla famiglia del Premio Eccellenza Italiana e torna negli USA candidando imprese del territorio.

In questo contesto, ha annunciato insieme alla Fondazione E-novation la realizzazione degli Stati Generali della Sicurezza del Lavoro, in programma il 28 maggio, a Modena.

Luigi Carrino: aerospazio e sistema industriale campano

Tra le candidature, segnalata anche quella del professor Luigi Carrino, ingegnere aerospaziale e Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania (DAC).

L’obiettivo è valorizzare un comparto industriale che ha consolidato competenze nel settore aerospaziale e che ha sviluppato relazioni e riconoscibilità anche a livello internazionale.

Arte digitale, blockchain e nuovi mercati

Grande spazio è riservato anche agli imprenditori culturali, con candidature che uniscono creatività, innovazione tecnologica e dimensione internazionale.

Tra queste c’è Gregorio Maiorano, fondatore e ideatore di Artenis, progetto che utilizza NFT e tecnologia blockchain nel settore dell’arte digitale.

L’iniziativa punta a rendere le opere certificabili e tracciabili, favorendone la valorizzazione sul mercato internazionale e creando un collegamento tra artisti, collezionisti, tecnologia e finanza.

Massimiliano Finazzer Flory, cultura italiana tra cinema e Stati Uniti

Tra i candidati figura inoltre Massimiliano Finazzer Flory, regista, produttore e attore italiano, che ha costruito parte della propria attività sulla promozione della cultura italiana in Italia e negli Stati Uniti.

Il suo percorso comprende “Marinetti a New York” (2013), opera dedicata al rapporto tra le avanguardie italiane e gli scenari internazionali.

Un altro progetto è “Operazione Batiscafo Trieste”, docufilm dedicato alla storica immersione del 1960 nella Fossa delle Marianne. L’opera racconta l’impresa realizzata con il batiscafo Trieste, legata alla progettazione di Auguste e Jacques Piccard e alla Marina statunitense, mettendo in evidenza anche il contributo della tecnologia italiana.

Gli spettacoli negli Stati Uniti

Finazzer Flory ha inoltre portato i propri spettacoli in diversi importanti luoghi della cultura e del teatro americano.

A New York si è esibito in sedi come il Lincoln Center e la Morgan Library, proponendo lavori che uniscono letteratura, filosofia e performance dal vivo.

A Washington D.C. ha portato i suoi spettacoli al Kennedy Center.

Le sue produzioni sono arrivate anche a San Francisco, all’American Conservatory Theater, e a Miami, al Colony Theatre.

Ugo Biacchi: “L’Italia è un giacimento culturale senza pari”

Il valore delle candidature legate alla cultura viene sintetizzato da Ugo Biacchi, collezionista, mercante d’arte e direttore generale di Towards the Sun, filiale italiana con sede a Parma della casa d’aste monegasca HVMC.

“L’Italia è un giacimento culturale senza pari da sempre capace di tenere insieme arte antica classica con quella contemporanea”, afferma Biacchi.

Secondo il collezionista, “il driver è la bellezza” e l’evoluzione del mercato dell’arte rende necessario considerare anche gli strumenti digitali e rafforzare mostre e spazi espositivi.

Biacchi si dice inoltre favorevole a una crescente collaborazione tra pubblico e privato, ricordando il ruolo dell’arte come strumento di espressione e di cambiamento dello sguardo sulla società.

AlmavivA USA e la crescita nella smart mobility

Tra le candidature internazionali figura anche AlmavivA USA, divisione nordamericana del Gruppo Almaviva, realtà italiana attiva nell’Information & Communication Technology.

La società è focalizzata su soluzioni per il trasporto intelligente, la mobilità urbana e l’innovazione digitale.

La presenza negli Stati Uniti si è rafforzata anche attraverso l’acquisizione della società statunitense Iteris per 335 milioni di dollari, operazione che ha ampliato il posizionamento del gruppo nel mercato americano della smart mobility e della gestione delle infrastrutture di trasporto.

Alla guida di AlmavivA USA c’è Marco Tripi, figlio del fondatore, l’ingegnere Alberto Tripi.

Il Premio Eccellenza Italiana guarda anche agli Stati Uniti

La dimensione internazionale è uno degli elementi distintivi delle candidature e delle attività collegate al Premio.

Oltre all’evento del 16 ottobre, la Fondazione E-novation, insieme all’International Reputation Institute di Washington D.C., organizza incontri e convegni tra New York e Washington D.C.

Sono inoltre annunciate visite presso imprese e associazioni in Texas, Tennessee, Florida e Connecticut.

Innovazione tecnologica, cultura, aerospazio, sicurezza, gastronomia, arte digitale, mobilità e internazionalizzazione diventano i diversi ambiti attraverso i quali il Premio Eccellenza Italiana racconta le esperienze legate all’italianità e alla capacità di sviluppare nuovi percorsi anche oltre i confini nazionali.