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In occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus, che si celebra il 29 ottobre, si richiama ancora una volta l’attenzione sulla prevenzione cardiovascolare. Ed anche sui principali fattori di rischio e le condizioni a rischio modificabili. Tra questi l’ipertensione arteriosa, i livelli elevati di colesterolo e il consumo eccessivo di sale. In Italia, infatti, le malattie del sistema circolatorio, tra cui l’ictus, rappresentano ancora la principale causa di morte. Nel 2023, sono state responsabili del 31% dei decessi, confermandosi la prima causa di morte tra le donne (33%) e la seconda tra gli uomini (28%). Un segnale positivo arriva dall’andamento della mortalità, scesa a 24,7 decessi ogni 10.000 abitanti, il valore più basso dell’ultimo decennio.

Progetto Cuore e Jacardi per la prevenzione dell’ictus

È ora tempo di impegnarsi, coinvolgendo cittadini, sanitari e istituzioni, mentre sono già in atto iniziative di sanità pubblica promosse in Italia e all’estero. Basti pensare al Progetto Cuore e Jacardi (Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes), iniziativa europea dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete. Entrambi i progetti sono coordinati dal Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-metaboliche e Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Il Progetto Cuore dell’ISS mette a disposizione dati utili a orientare le strategie di prevenzione e a promuovere interventi mirati a tutela della salute. Ciò attraverso il monitoraggio dei fattori di rischio cardiovascolare e degli stili di vita della popolazione adulta italiana.

La prevenzione dell’ictus richiede un impegno condiviso tra cittadini, sanitari e istituzioni. Conoscere e monitorare i propri valori di pressione arteriosa, glicemia e colesterolo permette di individuare precocemente le condizioni di rischio. Si può, così, intervenire prima che si manifestino eventi cardiovascolari.

Ipertensione arteriosa, riconoscerla e controllarla

Nella popolazione tra i 35 e i 74 anni, i valori medi di pressione sistolica sono pari a 134 mmHg negli uomini e 125 mmHg nelle donne.

Considerando le persone con pressione arteriosa elevata o in trattamento farmacologico specifico, la quota raggiunge il 47% tra gli uomini e il 34% tra le donne. Tra le persone in trattamento, solo il 22% degli uomini e il 34% delle donne presenta valori inferiori a 140/90 mmHg.

Particolarmente rilevante è la quota di persone che non sa di avere valori elevati. Nella fascia di età tra i 35 e i 44 anni, il 72% degli uomini e il 53% delle donne ignorano di avere il problema.

L’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio per l’ictus e può essere presente anche in assenza di sintomi evidenti. Misurare regolarmente la pressione arteriosa e seguire le indicazioni del medico sono quidi azioni fondamentali per riconoscere e controllare tempestivamente il rischio.

Troppo sale nell’alimentazione, un’abitudine da modificare

Anche l’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione cardiovascolare. I dati del Progetto Cuore indicano un consumo medio giornaliero di sale pari a 9,3 grammi negli uomini e 7,1 grammi nelle donne. Sono valori superiori alla raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che suggerisce un consumo inferiore a 5 grammi al giorno.

Solo l’11% degli uomini e il 24% delle donne rispetta questa indicazione. Ridurre il consumo di sale, prestando attenzione anche a quello presente negli alimenti confezionati e nei prodotti trasformati, è una misura concreta. Misura che può contribuire al controllo della pressione arteriosa e ridurre il rischio cardiovascolare.

La prevenzione passa anche da altri comportamenti quotidiani: non fumare, seguire un’alimentazione equilibrata, svolgere regolarmente attività fisica. Così come è importante mantenere un peso adeguato e controllare i livelli di glicemia e colesterolo. Intervenire sui fattori di rischio contribuisce a ridurre la probabilità di eventi cardiovascolari, compreso l’ictus.

Riconoscere subito i sintomi dell’ictus può salvare la vita

Accanto alla prevenzione, è fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali di un possibile ictus. Si tratta di un’emergenza medica nella quale la rapidità dell’intervento può influenzare in modo determinante le conseguenze dell’evento.

I sintomi possono comparire improvvisamente e comprendono:

  • Asimmetria del volto, per esempio con un angolo della bocca che tende a cadere.
  • Debolezza o perdita di forza a un braccio o a una gamba, soprattutto se interessa un solo lato del corpo.
  • Difficoltà a parlare o a comprendere le parole.
  • Improvvisi disturbi della vista.
  • Perdita di equilibrio o difficoltà di coordinazione.
  • Mal di testa improvviso e molto intenso, senza una causa apparente.

In presenza di uno o più di questi segnali è necessario chiamare immediatamente il 112 o il 118, senza aspettare che i sintomi scompaiano. Anche quando i disturbi si risolvono in breve tempo, è indispensabile una valutazione medica urgente.