MotoTerapia

Si sono radunati ad Airola (Bn) le centinaia di motociclisti provenienti da tutta Italia in occasione del “Lynphis ride”. È questa una manifestazione nazionale, giunta alla VII edizione, che celebra i risultati raggiunti da “La MotoTerapia”, associazione no profit del settore sociosanitario. L’associazione eroga gratuitamente ai bambini del territorio affetti da autismo trattamenti di MotoTerapia, con risultati positivi.

Quest’anno, la due giorni si è svolta tra musica, spettacoli e attività riabilitative a cui hanno partecipato anche ospiti d’onore. Tra questi, Pierfrancesco Pileri in collegamento telefonico (ex team manager di piloti), Francesco Puocci (campione europeo di Rally/Enduro). E poi Luciano Benedetti (autore della poesia “Motociclisti strana meravigliosa gente”) e Graziella Viviano che si batte per la sicurezza stradale dopo la morte della figlia. Puocci ha regalato 10 corsi sulla guida sicura in moto in situazioni critiche.

La MotoTerapia è psicomotricità in moto

La Mototerapia è una metodologia riabilitativa per bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo (autismo in primis) rivolta a soggetti dai 5 ai 18 anni. A usufruirne sono soprattutto i bambini con disturbo dello spettro autistico e disturbi generalizzati dello sviluppo. E anche bambini con ritardo mentale e ritardo psicomotorio, disturbo dell’attenzione e dell’iperattività, fobia specifica dei rumori, fobia sociale, disturbo della condotta, disturbo oppositivo provocatorio. Inoltre, la metodologia è rivolta ai bambini che presentano psicosi, sindrome di Down, disturbi motori, disturbo disintegrativo dell’infanzia, disturbo della relazione e della comunicazione.

La terapia si attua mediante la pianificazione di un intervento individualizzato fondato sul rapporto umano e sulla relazione. L’obiettivo è portare avanti la ricerca sulla MotoTerapia affinché tutti i bambini affetti da autismo possano avere l’opportunità di fruire di una terapia innovativa. Questa deve trasformare il modo di trattare un paziente affetto da disturbo dello spettro autistico.

La motocicletta come attivatore emozionale sensoriale

«Nell’ultimo anno, i bambini seguiti dalla nostra associazione hanno fatto passi da gigante. La MotoTerapia è psicomotricità in moto e non va confusa con chi effettua spettacoli o giri in moto». A parlare è Luca Nuzzo, presidente de “La Mototerapia”.

Nuzzo, terapista della neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva con una grande passione per le moto,ho voluto compiere un esperimento. Ha collegato «gli aspetti terapeutici della motocicletta come attivatore emozionale sensoriale, motorio, attentivo e cognitivo, al trattamento dell’autismo dell’età infantile».

È stato, così, possibile osservare la grande emozione che suscita quello che il presidente definisce “il giocogigante”. Ciò «nei piccoli pazienti tende a far avvicinare il bambino verso le attività che mirano a migliorare lo sviluppo sensoriale. I risultati – spiega Nuzzo – sono davvero importanti rispetto alla tolleranza ai rumori, all’aumento dei tempi di attenzione e all’aumento del contatto oculare».

La generosità dei motociclisti aiuta la ricerca

Con la MotoTerapia sono stati ottenuti risvolti altrettanto positivi anche per quanto riguarda l’autonomia del bambino e la sua propensione alla socialità.

«Voglio ringraziare ancora una volta il grandissimo cuore di tutti i motociclisti accorsi da tutta Italia», dichiara Nuzzo. «Grazie a loro possiamo portare avanti il progetto di ricerca a sostegno della MotoTerapia».

Il progetto è nato con la pubblicazione di un volume a fine 2018 che funge da base scientifica sulla metodologia in questione. Volume che è stato presentato dal luminare italo-americano della microchirurgia della base del cranio Antonio Bernardo, della Weill Medical College Cornell University di New York. E anche da altri specialisti nel campo della neuropsichiatria infantile e della psicologia.

«Da quel giorno – aggiunge il presidente – abbiamo intrapreso, insieme agli straordinari ragazzi dell’Associazione La MotoTerapia, un percorso. Questo oggi ha portato risultati straordinari a ben 11 bambini».