Una notizia da Ansa rileva che per quanto riguarda il tumore dell’ovaio, una donna su tre attenderebbe più di un anno per la diagnosi. E il 46% più di tre mesi.

Si tratta del risultato di un questionario condotto nel luglio 2026 coinvolgendo persone affette da questa patologia oncologica. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di oltre circa 300 pazienti ed ex pazienti da tutta Italia.

La fondazione Umberto Veronesi e il tumore all’ovaio

Riportiamo dati pubblicati dalla fondazione Umberto Veronesi, la quale afferma che i tumori maligni dell’ovaio sono di 3 tipi: epiteliali, germinali e stromali:

i tumori epiteliali nascono dalle cellule epiteliali che ricoprono le ovaie. Essi costituiscono più del 90 per cento delle neoplasie ovariche maligne.
I tumori stromali originano dallo stroma, il tessuto strutturale dell’ovaio, nel quale vengono prodotti gli ormoni femminili, e rappresentano circa l’1 per cento di tutti i tumori ovarici. Oltre la metà di questi tumori si presenta in donne di età superiore a 50 anni.
Un caso sul tema riguarda i tumori germinali che originano dalle cellule danno origine agli ovuli. E costituiscono il 5 per cento circa delle neoplasie ovariche maligne. Nel 40-60 per cento dei casi vengono diagnosticati in donne di età inferiore ai 20 anni.

La campagna insieme di insiemi

La ricerca è stata svolta da Insieme di insiemi, campagna di prevenzione per il tumore ovarico.
Nel sito della campagna leggiamo: "In Italia ogni giorno 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell’ovaio.
Quello dalla diagnosi alla cura – tramite guarigione o cronicizzazione – è un percorso lungo che merita di ricevere attenzione, così come la prevenzione, che passa dai corretti stili di vita.
La campagna Insieme di insiemi nasce dal desiderio delle associazioni pazienti e dei clinici di fare rete – proprio come un unico Insieme – per dare vita a un percorso di sensibilizzazione sul tema, rivolto a tutte le donne e alle istituzioni."

Il problema della sottostima

Il risultato porta ad una riflessione sulla frequenza dei ritardi diagnostici di tumore che riguarda i giovani. E’ un problema che non riguarda solo il tumore ovarico.

Secondo uno studio Lancet ogni anno in Italia sono migliaia gli adolescenti che si ammalano di patologie onco-ematologiche. E ciò che evidenzia la ricerca nel 2018 uno studio del 2018 condotto dalla Divisione Cancer dell’University College Hospitals di Londra su giovani di età compresa tra i 12 e i 24 anni è che la sottovalutazione è estremamente pericolosa.

Considerato poi che il maggior numero dei casi sono a carico di donne tra i 50 e i 69 anni e che i sintomi iniziali sono praticamente assenti, il tutto non facilita la diagnosi precoce.

Tumore da amianto

Tornando al tumore da ovaio, non tutti sanno che questa malattia rientra le patologie asbesto correlate.

A rendere noto il caso fu una sentenza a favore di una donnr che si sono ammalate a causa della presenza di amianto nel talco per bambini. Ciò ha reso nota in tutto il mondo la correlazione tra il minerale e il tumore alle ovaie.