Amianto e tutela della salute al centro dell’evento Ambiente Lavoro 2026
Indice dei contenuti
La tutela del diritto alla salute e la prevenzione delle malattie professionali sono stati i temi centrali dell’incontro organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e dall’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni durante Ambiente Lavoro 2026, presso BolognaFiere.
Il talk, dal titolo “Nuovi modelli organizzativi di impresa per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, tra prevenzione e precauzione”, ha riunito esperti, magistrati, tecnici e rappresentanti delle associazioni impegnate nella difesa dei lavoratori esposti a sostanze nocive.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di approfondimento promosso dal Gruppo 24 Ore sui temi della sicurezza sul lavoro, dell’evoluzione normativa e della responsabilità sociale delle imprese.
Diritto alla salute: prevenzione e dignità della persona
Nel corso dell’evento è emerso con forza il legame tra diritto alla salute, dignità umana e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo l’Avv. Ezio Bonanni la protezione della salute rappresenta uno dei principi fondamentali della Costituzione italiana.
“La tutela della persona trova fondamento negli articoli 4, 32, 35, 36 e 41 della Costituzione”, ha ricordato Bonanni, sottolineando l’importanza della prevenzione primaria per evitare nuove esposizioni a sostanze cancerogene come l’amianto.
L’evento ha evidenziato come la sicurezza sul lavoro non riguardi soltanto gli aspetti tecnici o normativi, ma anche il rispetto dei diritti fondamentali dell’individuo.
Amianto: emergenza sanitaria
Nonostante il bando dell’amianto in Italia risalga al 1992, il materiale continua a essere presente in numerosi edifici pubblici e privati, comprese scuole, impianti industriali e infrastrutture.
Secondo le ultime stime ricordate durante il convegno, ogni anno l’amianto provoca migliaia di decessi legati a mesotelioma, tumori polmonari e altre patologie asbesto correlate.
L’ONA ha ribadito la necessità di accelerare le bonifiche e rafforzare i controlli ambientali e sanitari per ridurre il rischio di nuove esposizioni.
Per i relatori intervenuti, la prevenzione resta l’unico strumento realmente efficace contro le malattie professionali causate dall’amianto.
Informazione e consapevolezza per salvare vite
Uno dei temi più discussi è stato il ruolo dell’informazione nella tutela della salute pubblica.
Il Generale Giampiero Cardillo, componente del Comitato Tecnico Scientifico ONA, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione mediatica sul problema amianto.
Secondo Cardillo, una corretta informazione aiuta cittadini e lavoratori a riconoscere i rischi e a pretendere ambienti più sicuri.
La collaborazione con il Gruppo Il Sole 24 Ore è stata definita strategica proprio per la capacità di diffondere contenuti autorevoli su salute, prevenzione e sicurezza.
Le testimonianze delle vittime dell’amianto
Tra i momenti più significativi dell’evento ci sono state le testimonianze delle vittime dell’esposizione professionale all’amianto.
Fabio Fenati, ex lavoratore delle piattaforme petrolifere, ha raccontato il suo percorso sanitario dopo la diagnosi di mesotelioma. L’uomo è stato esposto all’amianto tra gli anni Ottanta e Novanta, in un periodo in cui i rischi erano ancora poco conosciuti.
Oggi convive con una grave situazione clinica aggravata da ulteriori patologie e comorbilità.
La sua testimonianza ha evidenziato l’importanza della diagnosi precoce, della sorveglianza sanitaria e della prevenzione ambientale.
Davide Fabretti: “Il diritto alla salute passa dalla conoscenza”
Molto toccante anche l’intervento di Davide Fabretti, coordinatore ONA Lombardia, che ha raccontato la morte del padre per mesotelioma dopo un’esposizione lavorativa all’amianto.
Fabretti ha spiegato di aver trasformato il dolore personale in un impegno costante per la sensibilizzazione e il riconoscimento dei diritti delle vittime.
Secondo il coordinatore ONA, molte persone continuano a sottovalutare il rischio amianto perché manca ancora una reale consapevolezza collettiva.
“La gente deve sapere”, ha affermato durante il suo intervento, ribadendo che informazione e prevenzione rappresentano strumenti fondamentali di tutela della salute.
Bonifiche e sicurezza: una priorità per la salute pubblica
Il convegno di Bologna ha lanciato un messaggio chiaro alle istituzioni e al mondo delle imprese: il diritto alla salute deve restare una priorità assoluta.
Le associazioni presenti hanno chiesto maggiori investimenti nelle bonifiche ambientali, più prevenzione sanitaria e un rafforzamento delle tutele per lavoratori e cittadini esposti.
La lotta all’amianto, hanno concluso i relatori, non riguarda soltanto il passato industriale del Paese, ma rappresenta ancora oggi una grande sfida di salute pubblica e giustizia sociale.
