On. Sergio Costa, amianto mai più

Il 28 aprile è stata la Giornata Mondiale in Memoria delle Vittime dell’Amianto e l’ONA, presieduta dall’Avv. Ezio Bonanni, ha organizzato un importante convegno alla Camera dei Deputati. I saluti istituzionali sono stati affidati all’Onorevole Sergio Costa, vicepresidente alla Camera già Ministro dell’Ambiente, che ha ribadito la presenza diffusa dell’amianto sul territorio italiano.

Nonostante il bando risalga al 1992, i numeri restano allarmanti

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha ricordato che sono presenti sul territorio italiano ancora 40 milioni di tonnellate di amianto e sono circa 7.000 i decessi annui legati a patologie correlate.
Un passaggio centrale dell’intervento di Costa ha riguardato la modifica dell’Articolo 41 della Costituzione italiana, che oggi stabilisce un principio chiaro. Ossia che l’attività economica non può danneggiare salute e ambiente. Secondo Costa, “l’introduzione di questo principio rappresenta un salto di qualità fondamentale, perché vincola le politiche economiche alla tutela ambientale e sanitaria.

Le proposte del Movimento 5 Stelle

ln una intervista a margine del convegno a Costa è emerso che il Movimento 5 Stelle punta a rilanciare una strategia concreta contro l’amianto, basata su alcuni pilastri principali. Uno di questi è relativo agli incentivi fiscali per la rimozione.
L’idea è favorire la sostituzione dei tetti in amianto con pannelli fotovoltaici attraverso la detrazione del 50% per la bonifica e un ulteriore 50% se si installano impianti solari.

Questo sistema genera tre vantaggi: ossia eliminazione dell’amianto, produzione di energia pulita e riduzione dei rischi sanitari.
Costa evidenzia una grave mancanza: “Non esiste ancora una mappatura nazionale completa e geolocalizzata dell’amianto. Questo limita la capacità di intervento sia pubblico che privato e rallenta le bonifiche.”
Inoltre ha ricordato che durante la legislatura dove era ministro dell’Ambiente “sono stati stanziati circa 400 milioni di euro per le bonifiche, soprattutto in scuole e ospedali.”

I problemi critici e storie di successo

Costa durante il convegno ha evidenziato la necessità di una maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi regionali e l’urgenza di un reporting dettagliato. Ha parlato dell’importanza di introdurre un monitoraggio costante della spesa pubblica in tal senso.

L’Onorevole ha riportato un esempio concreto di successo. Ossia quello di Bagnoli, dove l’amianto è stato completamente rimosso. L’area è stata infatti bonificata dopo anni di criticità: un risultato che dimostra come interventi mirati possano funzionare efficacemente.
Un altro nodo critico riguarda lo smaltimento:

In Italia ci sono circa 19 discariche dedicate ed i costi elevati per la bonifica e la messa in sicurezza spingono a comportamenti illegali come abbandono dell’amianto in campagne e periferie.

Costa ha quindi acceso i riflettori sulla necessità di potenziare le infrastrutture e ridurre i costi di smaltimento.

Commissione parlamentare e nuove leggi

Tra le proposte legislative più rilevanti presentate dall’Onorevole e Generale abbiamo l’istituzione di una commissione parlamentare sull’amianto e la ripresa di una proposta di legge già elaborata ma mai approvata.

Ha ribadito l’urgenza di accelerazione dei decreti attuativi delle norme esistenti oltre a sottolinea il fatto che il “tema amianto non ha colore politico, perché riguarda esclusivamente la tutela della vita.

L’amianto continua a causare morti, le bonifiche procedono troppo lentamente e servono politiche strutturali e continue.
A oltre 30 anni dalla messa al bando, l’Italia non ha ancora risolto il problema.

Costa ha quindi concluso: “Amianto mai più” non deve restare uno slogan, ma diventare una realtà concreta.