Mesotelioma ( Canva AI generated))

Una paziente affetta da mesotelioma pleurico maligno è risultata “libera dalla malattia” due anni dopo aver ricevuto una singola infusione di una terapia sperimentale con cellule CAR-T. Una notizia che emerge da uno studio clinico di fase 1 condotto in Cina e rappresenta uno dei dati più interessanti finora ottenuti nel trattamento di questo raro tumore associato, nella maggior parte dei casi, all’esposizione all’amianto.

La terapia sperimentale è nota come EW-001, in precedenza identificata con la sigla BZDS1901, ed è sviluppata da AdAlta. I dati clinici sono supportati dalla ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Advanced Science.

“Libera dalla malattia” è la traduzione dell’espressione inglese “disease-free” In oncologia significa che, al momento dei controlli, non sono presenti segni rilevabili del tumore con gli esami disponibili.

Non significa necessariamente che la persona sia guarita definitivamente.

Gli autori parlano di “Complete Response” che indica la scomparsa, dopo due anni, di tutte le lesioni tumorali rilevabili secondo i criteri di valutazione attualmente disponibili.

Come funziona la terapia EW-001

EW-001 appartiene alla famiglia delle terapie CAR-T, un approccio che consiste nel prelevare le cellule immunitarie del paziente, modificarle geneticamente in laboratorio e reinfonderle affinché riconoscano e distruggano selettivamente le cellule tumorali.

Queste cellule sono progettate per colpire la mesotelina, una proteina usata come marcatore tumorale nel sangue, i cui livelli salgono nel sangue quando la malattia avanza.

PD-L1 e PD-L2 sono due proteine ​​di superficie che si legano al recettore PD-1 sulle cellule T per ridurre le risposte immunitarie. I tumori spesso li utilizzano per nascondersi dal sistema immunitari.

La tecnologia impiegata integra un nanocorpo anti-PD-1, con l’obiettivo di contrastare i meccanismi utilizzati dal tumore per sfuggire alla risposta immunitaria.

Un nanocorpo anti-PD-1 è un frammento anticorpale di dimensioni nanometriche progettato per legarsi al recettore PD-1 sui linfociti T. Blocca l’interazione con PD-L1 e PD-L2 per riattivare la risposta immunitaria contro i tumori, offrendo una maggiore penetrazione tissutale rispetto agli anticorpi tradizionali.

I risultati dello studio clinico

Lo studio ha coinvolto 11 pazienti con mesotelioma pleurico maligno avanzato che avevano già ricevuto le terapie standard senza ottenere un controllo duraturo della malattia.

I ricercatori riportano che il tasso di risposta obiettiva è stato del 63,6%. Con un controllo della malattia è raggiunto nel 100% dei pazienti. E’ stata osservata una singola risposta completa, cioè la scomparsa di ogni cellula tumorale rilevabile al momento dell’esame.

In media la sopravvivenza globale è stata di circa 25,6 mesi.

Il trattamento è stato inoltre descritto dagli autori come generalmente ben tollerato e non sono stati osservati eventi di tossicità dose-limitante.

Un evento raro per il mesotelioma

Nel mesotelioma pleurico maligno in stato avanzato, soprattutto dopo il fallimento delle terapie standard, ottenere una risposta completa rappresenta un evento estremamente raro.

Gli autori evidenziano che il risultato osservato merita ulteriori approfondimenti attraverso studi clinici più ampi, necessari per confermare efficacia e durata del beneficio.

L’obiettivo delle future sperimentazioni sarà verificare se questi dati possano essere riprodotti in un numero maggiore di pazienti e confrontati con gli attuali trattamenti disponibili.

Le prospettive di sviluppo della terapia

AdAlta ha annunciato di essere impegnata nella fase successiva dello sviluppo clinico di EW-001.

L’azienda sta trasferendo la produzione della terapia presso Cell Therapies Pty Ltd, con l’obiettivo di avviare le prime produzioni australiane nella seconda metà del 2026.

Parallelamente è previsto un incontro preliminare con la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, passaggio che dovrà definire il percorso per eventuali futuri studi clinici in Australia e negli stessi Stati Uniti.

Approfondimenti

I ricercatori affermano che i risultati ottenuti dimostrano un profilo favorevole di sicurezza, tollerabilità ed efficacia preliminare della terapia NAC-T.

Gli autori evidenziano che tutti gli undici pazienti trattati hanno mostrato un beneficio clinico e ritengono che la strategia possa rappresentare una promettente opzione terapeutica per i tumori solidi positivi alla mesotelina e a PD-L1.

Allo stesso tempo precisano che saranno necessari studi clinici di dimensioni maggiori per confermare questi risultati e valutare il reale impatto della terapia nella pratica clinica.

I dati sono riportati nella seguente ricerca:

Sun Y., Yang H., Xu Q. e collaboratori. Anti-PD-1 Nanobody-Coated MSLN CAR-T Therapy for Malignant Mesothelioma: Preclinical and Clinical Studies”. Advanced Science (2025). DOI: 10.1002/advs.202508754. PMID: 41134065. PMCID: PMC13292173.

Ne ha parlato anche il sito Mesothelioma.net