Osservatorio Nazionale Amianto, intervista di Luigi Abbate a Bonanni

Il 28 aprile alle ore 15, presso la Camera dei Deputati, si terrà un importante evento dedicato alla Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto.

L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), rappresenta un momento di memoria, ma anche un’occasione concreta per rilanciare la lotta contro una delle emergenze sanitarie più gravi in Italia.

Durante un’intervista al giornalista Luigi Abbate, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, ha spiegato il significato profondo di questa giornata.

L’importanza del 28 aprile: non solo una ricorrenza

Il 28 aprile non è solo una ricorrenza simbolica. È una giornata dedicata a tutte le vittime dell’amianto e, più in generale, alle vittime del lavoro.

Come sottolinea Bonanni: “Il 28 aprile è la giornata internazionale dedicata alle vittime dell’amianto e in generale anche alle vittime del lavoro”.

Il presidente dell’ONA ha ricordato anche il dolore personale e collettivo legato a queste tragedie: “Dobbiamo ricordare anche i numerosi caduti, non solo i miei due cugini venuti a mancare per mesotelioma, ma anche tutti gli altri”.

Amianto, un problema internazionale

Nonostante il divieto dell’amianto risalga al 1992, le conseguenze continuano a essere devastanti.

Malattie come mesotelioma, tumore del polmone, altre patologie asbesto correlate continuano a causare migliaia di vittime ogni anno.

Bonanni evidenzia chiaramente la portata del problema “Le patologie asbesto correlate hanno purtroppo mietuto vittime in tutti gli ambiti e in tutti i settori, anche per esposizione ambientale”.

Questo significa che il rischio non riguarda solo i lavoratori, ma anche cittadini esposti indirettamente.

Le priorità di prevenzione, bonifica e messa in sicurezza

Secondo l’ONA, la strada da seguire è chiara: prevenzione primaria e bonifica.

Bonanni lo ribadisce con forza “Dobbiamo perseguire la prevenzione primaria e quindi la bonifica e messa in sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro”.

Non solo. Serve anche una visione più ampia: “È necessario evitare le future esposizioni e una preventiva valutazione delle nuove sostanze messe in commercio”.

ONA e le battaglie per le vittime

Uno dei passaggi più forti dell’intervista riguarda il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Molte famiglie delle vittime si trovano a combattere lunghe battaglie legali per ottenere giustizia.

Bonanni descrive questa situazione senza mezzi termini: “L’amianto è una metafora della lotta della vita contro la morte, della luce contro il buio, della moralità contro la prepotenza”.

E aggiunge: “Le vittime e i loro familiari sono spesso costretti ad agire legalmente per ottenere il riconoscimento dei loro diritti”.

Una situazione che evidenzia criticità profonde nel sistema di tutela.

Il significativo apporto delle istituzioni

Nonostante le difficoltà, resta centrale il ruolo della magistratura.

Bonanni sottolinea: “Proseguiremo in modo inflessibile rivolgendoci alla magistratura, che è l’unico potere dello Stato che ci può dare speranza di giustizia”.

La scelta della Camera dei Deputati come sede dell’evento ha un forte valore simbolico: portare il tema amianto al centro del dibattito politico e istituzionale.

L’appuntamento alla Camera

L’appuntamento è fissato per il  28 aprile alle ore 15:00 presso la Camera dei Deputati – Sala Matteotti

L’evento sarà trasmesso anche in diretta attraverso i canali ufficiali dell’ONA.

Come ricorda Bonanni: “Segniamo questa data in rosso sul calendario”.

Bonanni: “andiamo avanti”

Ricordare le vittime è fondamentale, ma lo è ancora di più evitare nuove tragedie.

Gli obiettivi sono molteplici: accelerare le bonifiche, rafforzare la prevenzione e garantire giustizia a chi è stato colpito. Solo così sarà possibile costruire un futuro davvero libero.

Vedi la videointervista a cura di Luigi Abbate all’Avv. Ezio Bonanni su ONA News