A Testaccio un murale in rilievo per permetterne la visione anche a chi ha problemi di vista come ciechi e ipovedenti. L’iniziativa è di IAPB Italia in collaborazione con il Comune di Roma.

Lo svelamento dell’opera

Nell’avvicinamento alla prossima Giornata mondiale della vista, in programma l’8 ottobre, in via Galvani, nel quartiere Testaccio di Roma, è stato svelato e presentato alla città un murale “La vista è una perla preziosa, proteggila con la prevenzione”.

L’opera, realizzata dall’artista Jerico Cabrera Carandang, è innovativa e particolare. Infatti grazie alla creazione di texture, volumi e parti in rilievo è “visibile” anche da chi non vede.

Le dichiarazioni del presidente IAPB

“L’iniziativa – spiega il presidente di IAPB Italia, Mario Barbuto – ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce. Nel contesto di tale campagna, l’arte urbana è e sarà un potente strumento di comunicazione e coinvolgimento sociale e sanitario. La pittura è lavorata in modo che la superficie non risulti solo visiva ma possa essere percepita e ‘letta’ anche al tatto. Questa scelta rende il murale non solo un’immagine da osservare ma anche un’esperienza fisica e inclusiva, capace di parlare simbolicamente anche a chi non vede o vede solo parzialmente. La vista è un dono talmente prezioso da essere apprezzato perfino da chi non vede o vede poco”.

L’intervento dell’Assessore alle Periferie

A sostenere l’iniziativa il Comune di Roma nella persona dell’assessore alle Periferie Pino Battaglia: “Abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché afferma un’idea precisa di città e di arte pubblica: gratuita, accessibile e presente nei luoghi della vita quotidiana. Un’opera che può essere conosciuta anche attraverso il tatto supera una barriera e riconosce pienamente il diritto alla cultura delle persone cieche e ipovedenti. La street art, quando nasce dal confronto con il territorio, contribuisce alla rigenerazione culturale del patrimonio edilizio pubblico e restituisce valore agli spazi condivisi. L’arte diventa così un’esperienza collettiva e, allo stesso tempo, uno strumento concreto di inclusione. È anche in questo modo che si costruisce una città più giusta, nella quale bellezza e diritti procedono insieme”.

L’opera su campate

L’opera – realizzata su tre campate consecutive, poste nella parte iniziale del muro di cinta dell’Istituto Superiore De Amicis Cattaneo – si sviluppa secondo una logica narrativa progressiva. L’idea creativa parte dalla perla, simbolo di qualcosa di prezioso, delicato e da proteggere, che progressivamente si trasforma in una figura sempre più vicina all’occhio, fino ad arrivare nel terzo modulo alla sua forma compiuta e riconoscibile.

“Questo passaggio – spiegano da IAPB Italia – racconta la vista come un bene fragile e fondamentale, da custodire attraverso attenzione e consapevolezza. In una sola parola: prevenzione. Il messaggio che il murale vuole comunicare in occasione della Giornata Mondiale della Vista 2026 è che la prevenzione è il primo gesto concreto per proteggere la salute dei propri occhi”.