Giornata Mondiale Vittime del Terrorismo ( Foto di Goran Horvat da Pixabay)

Il 21 agosto ricorre la Giornata internazionale in memoria e in omaggio alle vittime del terrorismo, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2017.

L’obiettivo è mantenere l’attenzione sulle persone colpite dagli attentati terroristici e sulle loro famiglie. La ricorrenza vuole inoltre promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di chi ha subito direttamente o indirettamente le conseguenze della violenza.

Il terrorismo continua infatti a provocare vittime in diverse aree del mondo. Dietro ogni attentato ci sono persone ferite, famiglie spezzate e comunità che possono portare a lungo le conseguenze fisiche e psicologiche dell’accaduto.

A tal proposito ricordiamo la recente videointervista realizzata Milano in via Montenero 70, presso lo studio dell’Avv. Ezio Bonanni. Il quale ha seguito l’intricata vicenda di Mauro Sardu e sua moglie Ombretta Romanin“vittime del terrorismo” e sopravvissuti della strage di Nizza del 14 luglio 2016.

Dopo un attentato, il bisogno di assistenza continua

Le conseguenze di un attacco terroristico possono durare per anni e coinvolgere diversi aspetti della vita quotidiana. Oltre alle eventuali lesioni fisiche, possono emergere traumi psicologici, difficoltà economiche, problemi sociali e ostacoli nel ritorno alla vita familiare e professionale.

Per questo il sostegno servono percorsi di assistenza capaci di accompagnare le persone nel medio e lungo periodo, favorendo la cura, la riabilitazione e il reinserimento nella società.

I diritti delle vittime al centro dell’iniziativa ONU

Gli Stati hanno la responsabilità principale di garantire assistenza alle vittime del terrorismo e di tutelarne i diritti.

Le Nazioni Unite svolgono a loro volta un ruolo di supporto, attraverso attività di formazione, assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità degli Stati e delle organizzazioni che lavorano al fianco delle vittime.

Un’attenzione particolare è rivolta anche alle associazioni delle vittime come l’Osservatorio Vittime del Dovere e l’Osservatorio Nazionale Amianto. Oltre alle organizzazioni della società civile, che possono contribuire a far emergere bisogni spesso difficili da intercettare attraverso i soli servizi istituzionali.

La nascita della Giornata internazionale

La Giornata internazionale è stata istituita con la risoluzione 72/165 dell’Assemblea generale dell’ONU, adottata nel 2017.

La scelta del 21 agosto ha l’obiettivo di creare ogni anno un momento di memoria e riflessione dedicato alle vittime e ai sopravvissuti.

L’iniziativa rientra nel più ampio impegno delle Nazioni Unite per l’attuazione della Strategia globale antiterrorismo dell’ONU e per il rafforzamento della tutela dei diritti delle persone colpite dalla violenza terroristica.

Più attenzione alle esigenze delle vittime

Negli ultimi anni il tema dell’assistenza alle vittime ha assunto un peso crescente nelle iniziative internazionali.

Nel 2020, un rapporto del Segretario generale delle Nazioni Unite ha richiamato l’esigenza di rafforzare la cooperazione internazionale proprio per rispondere alle necessità delle persone colpite dal terrorismo.

Un ulteriore passo è arrivato con la creazione, nel 2019, del Group of Friends of Victims of Terrorism, una rete dedicata a promuovere una maggiore attenzione internazionale nei confronti delle vittime.

L’obiettivo è passare da una solidarietà prevalentemente simbolica a interventi concreti capaci di affrontare i bisogni delle persone anche dopo la conclusione dell’emergenza.

Donne e bambini tra le categorie più vulnerabili

Le Nazioni Unite hanno evidenziato la necessità di prestare particolare attenzione alle condizioni di donne, bambini e persone vittime di violenza sessuale o di genere perpetrata da gruppi terroristici.

Le conseguenze possono essere particolarmente profonde per chi si trova già in una condizione di vulnerabilità.

Per questo l’ONU incoraggia gli Stati a sviluppare piani nazionali completi di assistenza destinati alle vittime e alle loro famiglie. Questi strumenti dovrebbero tenere conto delle necessità immediate, ma anche di quelle che emergono nel medio e lungo periodo.

Il Congresso globale delle vittime del terrorismo

Nel settembre 2022 si è svolto presso la sede delle Nazioni Unite a New York il primo United Nations Global Congress of Victims of Terrorism.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto internazionale dedicato alle esperienze delle vittime e alle politiche necessarie per sostenerle.

L’ONU ha inoltre sviluppato strumenti specifici per aumentare la conoscenza dei diritti delle vittime e favorire una maggiore capacità degli Stati di offrire assistenza.

Ricordare significa anche ascoltare

La Giornata internazionale del 21 agosto non riguarda soltanto la memoria delle persone uccise o ferite negli attentati.

Ricordare significa anche riconoscere che le conseguenze del terrorismo possono accompagnare i sopravvissuti per molti anni.

Per questo la tutela delle vittime passa dall’ascolto, dall’assistenza sanitaria e psicologica, dal sostegno sociale ed economico e dalla possibilità di tornare a partecipare pienamente alla vita della comunità.

La memoria, in questa prospettiva, diventa anche uno strumento per rafforzare i diritti e impedire che le vittime vengano dimenticate una volta terminata l’attenzione mediatica sull’attentato.