oncologo Pasquale Montilla

La prevenzione oncologica potrebbe presto compiere un importante salto di qualità. Non limitarsi a individuare il tumore nelle sue fasi iniziali, ma riconoscere il rischio biologico prima ancora che la malattia si sviluppi. È questo l’obiettivo di Exo-Metal Scan, il nuovo progetto italiano di ricerca che infatti intende aprire la strada a una nuova generazione di strumenti per la prevenzione personalizzata dei tumori correlati alle esposizioni ambientali.

Una combinazione integrata

L’iniziativa nasce dall’incontro tra medicina di precisione, intelligenza artificiale, biomonitoraggio ed esposomica. Con l’ambizione di sviluppare una piattaforma innovativa di Environmental Precision Oncology, capace di valutare il profilo individuale di esposizione a sostanze potenzialmente cancerogene e di stimarne l’impatto sul rischio oncologico futuro.

Alla base del progetto vi è una constatazione ormai condivisa dalla comunità scientifica internazionale. Ossia che milioni di persone convivono quotidianamente con esposizioni croniche a metalli pesanti, fibre di amianto, inquinanti industriali e altri contaminanti ambientali. Elementi che infatti possono contribuire, nel tempo, all’insorgenza di numerose patologie tumorali.

La pratica sinergica

Exo-Metal Scan punta a trasformare queste informazioni ambientali in dati clinicamente rilevanti e utilizzabili nella pratica preventiva. L’obiettivo è identificare precocemente le condizioni di maggiore vulnerabilità biologica, consentendo interventi mirati e strategie di sorveglianza personalizzate.

Per raggiungere questo traguardo, il progetto integrerà diverse tecnologie avanzate. Il biomonitoraggio permetterà di rilevare nell’organismo la presenza di sostanze tossiche e contaminanti. I biosensori di nuova generazione consentiranno misurazioni sempre più precise e tempestive. L’intelligenza artificiale elaborerà grandi quantità di dati biologici e ambientali. Mentre l’esposomica analizzerà l’insieme delle esposizioni accumulate dall’individuo nel corso della vita.

L’integrazione di queste informazioni consentirà di costruire un vero e proprio profilo personalizzato di rischio ambientale. Capace di fornire indicazioni utili sia ai medici sia ai programmi di prevenzione sanitaria.

Il progetto è promosso dall’oncologo clinico Pasquale Montilla responsabile dell’iniziativa con il contributo tecnologico dell’ingegnere biomedico Eugenio Montilla, impegnato nello sviluppo delle soluzioni digitali e degli strumenti di analisi necessari alla realizzazione della piattaforma.

In collaborazione con ONA e altri partner

Accanto al gruppo di ricerca opereranno importanti realtà scientifiche nazionali e istituzioni impegnate nel campo della prevenzione e della salute ambientale. Tra queste figura anche l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), presieduto dall‘Avv. Ezio Bonanni, da anni attivo nella tutela delle vittime dell’amianto, nella ricerca scientifica e nella promozione di programmi di prevenzione primaria e secondaria.

Uno degli obiettivi principali di Exo-Metal Scan sarà la definizione di nuovi indicatori di rischio esposomico e la realizzazione di un prototipo clinicamente validabile, capace di supportare la medicina del futuro nella gestione delle esposizioni ambientali e professionali.

L’attenzione ai soggetti esposti

L’attenzione sarà rivolta in particolare ai soggetti maggiormente esposti a sostanze cancerogene per motivi lavorativi, territoriali o ambientali, con l’intento di sviluppare strumenti sempre più efficaci per la protezione della salute pubblica.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso evolutivo della medicina di precisione, che negli ultimi anni ha progressivamente abbandonato modelli standardizzati per orientarsi verso approcci costruiti sulle caratteristiche biologiche, genetiche e ambientali di ciascun individuo.

In questa prospettiva, l’ambiente è un elemento centrale dell’analisi clinica e della prevenzione. Misurare e monitorare le esposizioni potrebbe consentire di individuare precocemente condizioni di rischio oggi difficilmente identificabili con gli strumenti tradizionali.

Una nuova fase

Exo-Metal Scan si propone quindi di contribuire all’apertura di una nuova fase della prevenzione oncologica molecolare, nella quale l’esposizione ambientale diventa un parametro da valutare con la stessa attenzione riservata agli altri fattori di rischio.

La sfida è ambiziosa. Spostare progressivamente il baricentro dell’oncologia dalla diagnosi precoce del tumore alla valutazione precoce del rischio, offrendo nuove opportunità di intervento prima ancora dell’insorgenza della malattia e rafforzando il ruolo della prevenzione nella tutela della salute delle persone.

Ezio Bonanni e Pasquale Montilla
Ezio Bonanni e Pasquale Montilla