assemblea generale

Con la conferma della presenza a Bruxelles il prossimo 7 settembre di Berit Reiss-Andersen, presidente della sezione norvegese del Premio Nobel, quella che assegna il Premio per la Pace, in occasione della Giornata Mondiale del Fair Play, si annuncia oggi la straordinarietà dell’Assemblea Generale dell’European Fair Play Movement, presieduto dall’Olimpionico belga, Philippe Housiaux.

L’assemblea generale assume un carattere storico

In effetti, l’assemblea odierna assume una carattere invero storico. Posto che capita in una fase delicata del nostro divenire e in un momento in cui il tema della pace assume un ruolo decisivo. La guerra in Ucraina ha infatti sconvolto i nostri equilibri e riportato il conflitto in Europa con tutto quello che comporta. Lo scorso novembre a Roma 23 dei 42 Paesi coinvolti nel Movimento si riunirono per due giorni a Roma, dal Foro Italico al Campidoglio. Passando per lo Stadio di Domiziano e l’Ara Pacis.

Conferendo proprio a Berit Reiss-Andersen il “Fair Play for Peace”, poi replicato in gennaio ad Udine per la delegazione ucraina nella cerimonia conclusiva dei Giochi Invernali Eyof.

I prossimi appuntamenti dell’Efpm

Prossimi appuntamenti ad Ischia, con Oikoumene per il Fair Play Mediterranean Reconciliation, a Roma con il Fair Play for Life. E poi a Maribor, in Slovenia, per i Giochi Estivi di Eyof in luglio.

Fin dal 2005, ai Giochi Eyof di Lignano Sabbiadoro, Efpm prese posizione sulla questione della pace. Lo fece premiando la delegazione inglese, dopo il grave attentato terroristico subito nella Metropolitana a Londra.

Si impone adesso per l’European fair play movement e per la collettività collegata allo sport un cambio di passo e maggiore ruolo. Perché possano i giovani europei e non solo far crescere attraverso i valori dello sport e del fair play un sentimento condiviso. Che consenta una generale transizione etica finalizzata al raggiungimento del diritto alla gioia.