Arrivano novità importanti per i pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno, uno dei tumori più aggressivi e strettamente collegato all’esposizione all’amianto. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato la rimborsabilità di una nuova indicazione terapeutica per pembrolizumab (Keytruda), che potrà essere utilizzato in combinazione con pemetrexed e una chemioterapia a base di platino come trattamento di prima linea nei pazienti adulti con mesotelioma pleurico maligno non epitelioide non resecabile.
La decisione consente ai pazienti che rientrano nei criteri previsti di accedere gratuitamente alla terapia attraverso il Servizio sanitario nazionale, ampliando le possibilità di cura per una malattia che ancora oggi presenta una prognosi complessa.
Che cos’è il mesotelioma pleurico
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“Il mesotelioma pleurico è una neoplasia rara che interessa la membrana che riveste i polmoni, la pleura. Nella maggior parte dei casi è causato dall’inalazione di fibre di amianto, anche molti decenni prima della comparsa dei sintomi.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Il lungo periodo di latenza rende difficile una diagnosi precoce. Spesso, infatti, la malattia viene individuata quando è già in fase avanzata e la chirurgia non rappresenta più una soluzione praticabile.
Perché la nuova terapia è importante
Negli ultimi anni l’immunoterapia ha modificato l’approccio terapeutico di diversi tumori. Anche nel caso del mesotelioma, l’associazione tra pembrolizumab e la chemioterapia rappresenta un’opzione aggiuntiva per alcuni pazienti con forme non operabili.
L’estensione della rimborsabilità da parte di AIFA permette un accesso più uniforme alle cure su tutto il territorio nazionale, evitando che il costo del trattamento rappresenti un ostacolo per i malati.
Sebbene non si possa parlare di una cura definitiva, la disponibilità di nuove strategie terapeutiche offre maggiori prospettive nella gestione della malattia e conferma il costante progresso della ricerca oncologica.
Cosa è il pembrolizumab
Il pembrolizumab o lambrolizumab, noto con il nome commerciale di Keytruda, è un anticorpo monoclonale umanizzato che agisce contro la proteina PD-1 (proteina 1 della morte cellulare programmata) ed è utilizzato come farmaco antitumorale.
Amianto e prevenzione: la bonifica resta fondamentale
“Nonostante i progressi terapeutici, la prevenzione continua a rappresentare lo strumento più efficace contro il mesotelioma. L’amianto, pur essendo vietato in Italia dal 1992, è ancora presente in numerosi edifici, impianti industriali e infrastrutture. L’esposizione alle fibre può verificarsi durante lavori di manutenzione, demolizione o in presenza di materiali deteriorati. Per questo motivo le attività di censimento, bonifica e smaltimento in sicurezza restano essenziali per ridurre il numero dei nuovi casi.” Continua Bonanni.
La ricerca è fondamentale, ma serve eliminare l’amianto
“Ogni nuovo trattamento che diventa accessibile attraverso il Servizio sanitario nazionale costituisce una speranza concreta per chi affronta una patologia così aggressiva. Tuttavia, la vera priorità resta la prevenzione. È indispensabile accelerare la bonifica dei siti contaminati, rafforzare la sorveglianza sanitaria degli ex esposti all’amianto e garantire diagnosi sempre più tempestive. La ricerca scientifica e la prevenzione devono procedere insieme per ridurre l’impatto del mesotelioma nel nostro Paese”, conclude Bonanni.
Le altre decisioni approvate da AIFA
Nel corso della stessa riunione, il Consiglio di amministrazione di AIFA ha approvato anche la rimborsabilità di nuove terapie per altre patologie. Tra queste figurano Qalsody, un farmaco innovativo destinato a una rara forma genetica di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), nuovi trattamenti per l’amiloidosi ereditaria, il carcinoma della mammella e il mieloma multiplo.
L’Agenzia ha inoltre autorizzato ulteriori estensioni di indicazione terapeutica per medicinali già disponibili e approvato misure che puntano a contenere la spesa farmaceutica, favorendo al tempo stesso l’accesso alle cure innovative per i pazienti.
