Un riposo adeguato è il fondamento di un’esistenza più sana. Per i neonati lo è ancor di più. Offrire loro un sonno protetto e di qualità vuol dire tutelare il loro domani, la loro crescita e il loro equilibrio futuro.
La Società Italiana di Neonatologia (SIN) rinnova il suo impegno nel promuovere e diffondere i consigli per dormire bene. Un sonno protetto non riguarda solo l’ambiente domestico. È una responsabilità che inizia già in ospedale, nelle Terapie Intensive Neonatali (TIN) che lavorano per garantire ai neonati riposo, comfort e sviluppo.
I neonati dormono fino al 70-80% del tempo e durante il riposo si consolidano sviluppo neurologico, metabolismo e crescita.
Il sonno è un’esigenza biologica fondamentale
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Il sonno è un’esigenza biologica fondamentale per il neonato, troppo spesso sottovalutata.
«Nel neonato il sonno non è solo riposo – afferma Massimo Agosti, Presidente della SIN – è un vero e proprio processo attivo di sviluppo. Durante il sonno si consolidano le connessioni neuronali, si regolano metabolismo, crescita e risposta allo stress. Nei primi mesi di vita, i neonati trascorrono fino al 70–80% del tempo dormendo. A testimonianza di quanto il sonno sia centrale per il loro sviluppo neurologico».
La protezione del sonno inizia, quindi, già in ospedale e in particolare anche e soprattutto nella TIN. Qui i neonati prematuri o fragili ricoverati sono spesso svegliati a causa dei rumori ambientali e di procedure mediche.
La SIN promuove in tutte le TIN strategie di attenzioni orientate alla tutela del sonno che mirano a ridurre le luci e i rumori ambientali.
Favorire un sonno fisiologico e sicuro nel neonato
Anche a casa alcuni comportamenti possono favorire un sonno fisiologico e sicuro nel neonato. Tra questi:
– Riconoscere e rispettare i segnali di sonno.
– Mantenere routine semplici e ripetitive.
– Offrire un ambiente tranquillo.
– Favorire la vicinanza e la regolazione emotiva.
«Garantire un sonno sicuro al proprio neonato è fondamentale anche per ridurre in modo notevole il rischio di SIDS (Sindrome della morte in culla)». Lo spiega Luana Nosetti, Responsabile del Centro Disturbi Respiratori del sonno e Sids, Clinica Pediatrica Università dell’Insubria Ospedale Filippo del Ponte di Varese. «Si tratta di un evento fortunatamente raro, ma che rimane la principale causa di mortalità nel primo anno di vita, dopo il periodo neonatale. In Italia il tasso di casi di Sids si è ridotto a circa lo 0,5 per mille nati vivi, in calo grazie alle campagne di prevenzione. Ma dobbiamo continuare ad informare i genitori sulle precauzioni più importanti da adottare».
Sicurezza del neonato, il decalogo della SIN
Alcune regole fondamentali per la sicurezza del neonato
- La SIN suggerisce alcune regole fondamentali per la sicurezza del sonno del neonato. In particolare.
- L’avvio dell’allattamento al seno è raccomandato. Posizione supina (sulla schiena) per ogni riposo.
- Superficie per dormire: ferma, piatta, non inclinata.
- Niente oggetti morbidi o accessori nel letto.
- Vietati: cuscini, paracolpi, coperte, peluche, nidi, riduttori, cuscini da allattamento. L’ambiente deve essere completamente sgombro.
- Condivisione della stanza sì, del letto no.
- Non fumare in gravidanza né dopo la nascita ed evitare alcol e sostanze che alterano lo stato di vigilanza.
- Garantire una temperatura adeguata.
- Il materasso della culla dev’essere certificato a norma CE. È consigliato usare sempre lenzuola sotto con angoli elasticizzati ed è necessario che la copertina non arrivi a coprire bocca e naso.
- Supervisione quando il bambino dorme in dispositivi diversi dalla culla. Sì a Succhietto e vaccinazioni.
