Primavera e sport all’aperto: attenzione alle tendinopatie
Con l’arrivo della primavera e le temperature più miti aumenta la voglia di tornare a correre, andare in bicicletta e…
Il tendine d’Achille è la struttura tendinea più grande e resistente del corpo umano. Unisce i muscoli del polpaccio all’osso del calcagno ed è fondamentale per camminare, correre e saltare. Nonostante la sua robustezza, è costantemente sottoposto a forti sollecitazioni biomeccaniche che lo rendono vulnerabile a infiammazioni e lesioni, sia negli atleti sia nelle persone sedentarie.
La patologia più comune è la tendinopatia achillea, un disturbo da sovraccarico che si manifesta con dolore localizzato, rigidità mattutina e gonfiore. Tra i principali fattori di rischio figurano l’aumento improvviso dei carichi di allenamento, calzature inadeguate, anomalie posturali e il naturale invecchiamento dei tessuti. Se trascurata, la sofferenza cronica del tendine può indebolire la struttura fino a causarne la rottura totale, un evento traumatico che spesso richiede l’intervento chirurgico.
La prevenzione gioca un ruolo cruciale. Per proteggere il tendine d’Achille è fondamentale eseguire un riscaldamento adeguato, praticare esercizi di stretching e rinforzo eccentrico dei muscoli del polpaccio ed evitare sforzi bruschi senza una preparazione fisica idonea. In caso di dolore, l’approccio terapeutico iniziale prevede il riposo, l’applicazione di ghiaccio, la fisioterapia mirata e l’uso di plantari specifici. Ascoltare i segnali del proprio corpo e intervenire tempestivamente permette di preservare la funzionalità di questa struttura d’eccellenza, garantendo il benessere e il movimento quotidiano.
Con l’arrivo della primavera e le temperature più miti aumenta la voglia di tornare a correre, andare in bicicletta e…