Alzheimer: nuova molecola “smart” potenzia le difese innate
Puntare sul rafforzamento delle difese naturali del cervello attraverso lo sviluppo di una piccola molecola “smart” è una nuova strategia…
La Fondazione Santa Lucia di Roma rappresenta un punto di riferimento d’eccellenza a livello internazionale nel campo della neuroriabilitazione e della ricerca nelle neuroscienze. L’istituto si dedica alla cura e al recupero funzionale di pazienti colpiti da gravi cerebrolesioni, ictus, lesioni midollari e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson, unendo assistenza clinica e ricerca scientifica.
Il cuore della Fondazione risiede nel suo approccio multidisciplinare e personalizzato. Medici, fisioterapisti, logopedisti e psicologi lavorano in sinergia per restituire la massima autonomia possibile a ogni paziente. Questo percorso di cura è costantemente potenziato dalle scoperte dei suoi laboratori interni, dove i ricercatori studiano i meccanismi della plasticità cerebrale e sviluppano protocolli terapeutici avanzati, creando un legame diretto tra scienza e letto del malato.
Negli ultimi anni, la Fondazione ha investito massicciamente nell’innovazione tecnologica. L’integrazione di esoscheletri robotici per la deambulazione, sistemi di realtà virtuale per la riabilitazione cognitiva e interfacce cervello-computer (BCI) ha aperto nuove frontiere nel trattamento dei deficit motori e neurologici. Nonostante le sfide finanziarie e societarie che ne hanno recentemente caratterizzato la gestione e il rilancio, il Santa Lucia conferma la sua missione fondamentale: mettere l’alta tecnologia e l’umanità al servizio della salute e della dignità della persona.
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