Decreto Schillaci, Fimmg Lazio: “Si smantella la sanità pubblica”
“Il Decreto Schillaci è una controriforma ideologica che crea le condizioni favorevoli ad un nuovo mercato della salute per gruppi…
Le Case di comunità rappresentano il fulcro della profonda riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale in Italia. Strutture nate per avvicinare la medicina ai cittadini, si propongono come un punto di riferimento unico e facilmente accessibile per la salute pubblica, superando la frammentazione tra i servizi ospedalieri e le cure primarie.
All’interno di queste strutture opera un team multidisciplinare composto da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali, assistenti sociali e psicologi. Questa integrazione consente di prendere in carico il paziente in modo globale, garantendo continuità assistenziale soprattutto ai malati cronici, agli anziani e alle fasce più vulnerabili della popolazione. L’obiettivo principale è la prevenzione, insieme alla gestione integrata delle patologie.
Oltre a offrire ambulatori specialistici e servizi di diagnostica di base, le Case di comunità integrano al loro interno sportelli di orientamento sociosanitario e sistemi di telemedicina per il monitoraggio a distanza. Questo modello decentralizzato non solo migliora la qualità della vita dei cittadini, che trovano risposte concrete vicino a casa, ma contribuisce a decongestionare i pronto soccorso ospedalieri, riducendo i ricoveri inappropriati. Il consolidamento di questa rete è una sfida cruciale per una sanità pubblica equa e resiliente.
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Lo Snami (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) Emilia-Romagna si oppone all’assunzione dei medici di base da parte delle aziende sanitarie…