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Calcoli renali: sintomi, cause principali e cure efficaci

I calcoli renali, noti in medicina come nefrolitiasi, sono piccole aggregazioni di sali minerali e sostanze organiche che si formano all’interno dei reni o delle vie urinarie. Questa condizione, che colpisce milioni di persone nel mondo, si manifesta quando le sostanze normalmente disciolte nelle urine, come il calcio, l’ossatato o l’acido urico, diventano troppo concentrate e iniziano a cristallizzarsi.

Il sintomo più caratteristico e temuto è la colica renale: un dolore acuto, lancinante e improvviso che si irradia dalla schiena o dal fianco verso l’addome e l’inguine. Spesso la colica è accompagnata da nausea, vomito, bruciore durante la minzione e, in alcuni casi, dalla presenza di sangue nelle urine. Tra i principali fattori di rischio figurano una scarsa idratazione, una dieta eccessivamente ricca di sodio e proteine animali, la familiarità e alcune patologie metaboliche.

La gestione dei calcoli renali ha fatto enormi progressi. Se i frammenti più piccoli possono essere espulsi spontaneamente aumentando l’apporto idrico e assumendo farmaci mirati, per i calcoli di maggiori dimensioni si ricorre a tecniche mininvasive. Tra queste, la litotressia extracorporea a onde d’urto (ESWL) frantuma i calcoli dall’esterno, mentre l’endoscopia urinaria permette di polverizzarli tramite laser. La prevenzione, basata su un’alimentazione equilibrata e sul bere almeno due litri di acqua al giorno, resta la strategia fondamentale per evitare dolorose recidive.