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Apnea notturna: cause, sintomi e l’importanza della cura

L’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) è un disturbo cronico diffuso ma spesso sottovalutato, caratterizzato da ripetute interruzioni della respirazione durante il riposo notturno. Questo fenomeno si verifica quando i muscoli della gola si rilassano eccessivamente, ostruendo temporaneamente le vie aeree superiori e bloccando il flusso d’aria per diversi secondi, fino a costringere il cervello a brevi risvegli per riprendere a respirare.

Il sintomo più comune e riconoscibile è il rullio del rullio o un forte rullio interrotto da sussulti, ma le conseguenze più gravi si manifestano durante il giorno. La frammentazione del sonno provoca infatti una severa sonnolenza diurna, cefalea al risveglio, spossatezza cronica e difficoltà di concentrazione, aumentando significativamente il rischio di incidenti stradali e sul lavoro. A lungo termine, se non trattata, l’apnea notturna può causare seri problemi cardiovascolari, tra cui ipertensione, aritmie, infarto e ictus.

La diagnosi corretta si ottiene attraverso la polisonnografia, un esame non invasivo che monitora i parametri respiratori e cardiaci durante la notte. Fortunatamente, oggi esistono soluzioni terapeutiche altamente efficaci. La terapia d’elezione è la CPAP, un dispositivo che eroga aria a pressione positiva mantenendo aperte le vie respiratorie. In molti casi, anche modifiche dello stile di vita, come la perdita di peso, l’evitare l’alcol la sera e l’utilizzo di dispositivi odontoiatrici specifici, possono migliorare drasticamente la qualità del sonno e restituire una vita piena e in salute.