Fair Play for Life 2026

Al Foro Italico il CNIFP ha premiato nove personalità impegnate nella promozione dei valori etici. Presentati il nuovo Inno ufficiale del Fair Play, il III Festival of Inclusion e i progetti dedicati alla salute, alle arti performative e alla partecipazione sociale. Al centro della giornata anche la memoria olimpica del 1960.

Lo sport come scuola di etica, la salute come bene collettivo e l’arte come strumento di inclusione. Sono stati questi i temi che hanno attraversato FAIR PLAY FOR LIFE 2026, la manifestazione promossa dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), svoltasi lunedì 19 ottobre al Palazzo H del Foro Italico, a Roma.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni sportive, esponenti del mondo culturale, professionisti dello spettacolo dal vivo e protagonisti di progetti dedicati all’inclusione. La giornata ha posto al centro il riconoscimento del merito etico e la diffusione dei principi del Fair Play nei diversi ambiti della vita sociale, con particolare attenzione alla partecipazione delle persone con disabilità, alle nuove generazioni e alla responsabilità individuale e collettiva.

Il programma si è articolato in due momenti principali: la conferenza stampa nazionale e la presentazione del III Festival of Inclusion, dalle 9.30 alle 11 nella Sala Presidenti, seguite dalle premiazioni, dall’esecuzione dell’Inno ufficiale del Fair Play e dalle presentazioni artistiche nella Sala Giunta.

Il Fair Play come responsabilità civile

Ad aprire i lavori sono stati Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, e l’avvocato Ezio Bonanni, vicepresidente del CNIFP e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). Alcanterini ha moderato il confronto sulle iniziative del Comitato e sulle prospettive di collaborazione tra sport, cultura e società civile.

Luciano Buonfiglio e Ruggero Alcanterini

Tra le presenze istituzionali figuravano Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, e Juri Morico, presidente di OPES e membro della Giunta CONI.

La conferenza è stata l’occasione per fare il punto sui progetti che promuovono la correttezza sportiva, il benessere e la partecipazione, mettendo in relazione l’etica sportiva con i temi dell’inclusione e della convivenza civile.

Ruggero Alcanterini, nel richiamare il significato più ampio del Fair Play, ha sottolineato: «Il Fair Play non riguarda soltanto lo sport, ma si applica a tutti gli aspetti della vita e al modo in cui ci si confronta con gli altri». Il presidente del CNIFP ha inoltre evidenziato il valore di una cultura fondata su rispetto, lealtà e responsabilità: «Promuovere questi principi significa contribuire alla costruzione di una società nella quale l’inclusione non sia soltanto una dichiarazione d’intenti, ma una pratica concreta e condivisa».

Ezio Bonanni ha richiamato l’esperienza dell’Osservatorio Nazionale Amianto nella tutela dei diritti delle persone esposte a sostanze cancerogene. «Da oltre 25 anni, come Osservatorio Nazionale Amianto, ci occupiamo dei diritti delle vittime dell’amianto, dell’uranio impoverito e di altri cancerogeni. Ritengo che l’etica e, quindi, il Fair Play siano fondamentali per la vita civile. Il rispetto delle persone e la tutela dei loro diritti devono rappresentare principi irrinunciabili», ha dichiarato.

Ritratto istituzionale Fair Play
Ritratto istituzionale Fair Play – in foto Alcanterini, UNUCI, l’Avv. Ezio Bonanni (ONA)

Festival of Inclusion: sport paralimpico e nuove generazioni

Una parte importante dell’incontro è stata dedicata al III Festival of Inclusion, presentato da Alessandro Benardinelli e in programma dal 24 al 25 ottobre 2026 al Palatorrino di Roma. L’evento, a ingresso gratuito, punta a valorizzare gli atleti con disabilità e a coinvolgere i giovani attraverso lo sport inclusivo e paralimpico.

Alessandro Benardinelli
Alessandro Benardinelli

Benardinelli ha illustrato le finalità del progetto: «Il nostro obiettivo è dare visibilità agli atleti con disabilità e coinvolgere le nuove generazioni. Il Festival of Inclusion vuole essere un’occasione aperta a tutti, nella quale lo sport diventa uno strumento di partecipazione, incontro e integrazione sociale».

Tra le personalità legate all’iniziativa figura Andrea Alberto Pellegrini, campione paralimpico di basket in carrozzina, schermidore e cestista, presente anche tra i destinatari dei riconoscimenti al merito etico.

Il bellissimo talentuoso campione Andrea Alberto Pellegrini
Il bellissimo talentuoso campione Andrea Alberto Pellegrini

«È un onore ricevere questo premio. Invito tutti a partecipare al Festival of Inclusion: iniziative come questa aiutano a far conoscere il valore dello sport paralimpico e l’importanza di creare opportunità concrete di partecipazione», ha dichiarato Pellegrini.

Andrea Alberto Pellegrini
Andrea Alberto Pellegrini

Il tema dell’accessibilità degli spazi sportivi è stato approfondito da Daniele Laureti, che ha portato l’attenzione sul progetto GESIS e sul rapporto tra impiantistica e inclusione. La disponibilità di strutture accessibili rappresenta infatti un elemento determinante per favorire la partecipazione alle attività sportive.

«L’inclusione deve partire anche dagli spazi. Un impianto sportivo accessibile permette a un numero maggiore di persone di praticare attività fisica e di sentirsi parte della comunità. Progettare strutture adeguate significa investire nello sport e, insieme, nella qualità della vita»,ha affermato Laureti, da confermare con l’interessato.

Daniele Laureti
Daniele Laureti

Il centenario UNUCI, il Fair Play della salute e i territori

Tra gli argomenti affrontati durante la conferenza stampa ha trovato spazio il centenario dell’UNUCI, l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, in vista dell’appuntamento previsto per il 25 novembre. Per l’organizzazione era prevista la partecipazione del generale di brigata Giuseppe Casertano, segretario generale UNUCI, insieme ad altri rappresentanti.

generale UNUCI
Generale Casertano UNUCI e Marcello Garroni

Casertano ha ricordato il protocollo firmato con il CNIFP all’insegna dei valori di etica e rispetto. In questa stessa direzione si inserisce il progetto di un fumetto edito da UNUCI in accordo con il CNIFP, promosso con l’interessamento del Capitano Dott. Marcello BOSCHI, Responsabile Nazionale UNUCI di Sport e Valori. Attraverso un linguaggio vicino ai più giovani, il fumetto intende trasmettere i fondamenti del fair play, del rispetto e dell’educazione civica.

La giornata ha offerto inoltre l’occasione per richiamare due ambiti di attività del Comitato: il Fair Play della salute e il Fair Play dei territori.

Il primo promuove una visione del benessere che comprende prevenzione, attenzione alla persona e responsabilità collettiva. Il secondo valorizza il rapporto tra comunità, partecipazione e sviluppo sociale, riconoscendo l’importanza dei contesti locali nella costruzione di relazioni inclusive.

In questa prospettiva, il World Fair Play Day del 19 maggio 2027 è stato ricordato tra gli appuntamenti futuri dedicati alla diffusione internazionale dei principi di correttezza, rispetto e lealtà.

Tra le iniziative annunciate per il futuro figura inoltre Arti in Danza – Premio Garbatella 2027, con Alessandro Alcanterini a capo della eclettica realtà MOVE inserito nel percorso di collaborazione tra arti performative, formazione e promozione dei valori del Fair Play.

Alessandro Alcanterini

SIAC Europa: spettacolo dal vivo, circo e sport

Il confronto ha coinvolto anche il SIAC Europa, Sindacato Autonomo Europeo Spettacolo dal Vivo, con Gaetano e Bianca Montico, per approfondire le relazioni tra il mondo circense, lo spettacolo dal vivo e la pratica sportiva.

Gaetano Montico ha richiamato la necessità di riconoscere maggiori opportunità al settore: «Vorremmo che il circo e lo spettacolo dal vivo avessero le stesse possibilità del cinema. Portare avanti il dialogo con il mondo dello sport è fondamentale. Con il presidente Alcanterini abbiamo firmato un protocollo d’intesa e sono onorato di far parte del Fair Play. Con il circo abbiamo lavorato in tutto il mondo».

Il tema dell’etica è stato affrontato anche dal presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha collegato il significato delle premiazioni alla necessità di valorizzare i comportamenti corretti. In riferimento ai recenti scontri durante alcune manifestazioni, ha espresso dispiacere per quanto visto in televisione.

«Queste premiazioni servono a dare visibilità a chi si comporta correttamente e dimostra rispetto per gli altri. Proprio per questo è importante ribadire che i valori dello sport devono trovare applicazione anche nella vita quotidiana e nei momenti di confronto pubblico.” Ha dichiarato Buonfiglio che ha invitato anche a riflettere sugli episodi di violenza e dissendo durante le recenti manifestazioni.

Gaetano Montico
Gaetano Montico

Lucia Rubedo interpreta l’Inno ufficiale del Fair Play

Nella Sala Giunta, la musica e le arti visive hanno contribuito a raccontare il significato del Fair Play attraverso linguaggi differenti.

Il soprano Lucia Rubedo, cantante e voce ufficiale del CNIFP, ha presentato e interpretato l’Inno ufficiale del Fair Play, composto da Pier Carlo Manfredi e Remo Manfredi. Il brano nasce con l’obiettivo di diffondere a livello internazionale un messaggio di rispetto, lealtà, responsabilità e pace.

Il testo in inglese è stato concepito per favorire la circolazione dell’inno in contesti culturali e geografici diversi. La composizione richiama la tradizione del bel canto italiano e si apre a un linguaggio musicale contemporaneo e a una dimensione corale.

«L’inno vuole portare il messaggio del Fair Play oltre i confini della competizione sportiva. La scelta dell’inglese permette di rivolgersi a un pubblico internazionale, mentre la musica unisce la tradizione italiana a una sensibilità contemporanea», afferma Lucia Rubedo.

La commozione del soprano Lucia Rubedo
La commozione del soprano Lucia Rubedo

Alla musica si è affiancata l’arte visiva di Eugenio Di Paolo, autore dell’opera L’Inno, scelta come copertina del brano. L’artista ha inoltre presentato Centomani, opera che richiama i temi della fratellanza e della condivisione.

«Attraverso l’arte visiva è possibile tradurre i valori del Fair Play in immagini capaci di parlare a pubblici diversi.», ha dichiarato Di Paolo, visibilmente commosso.

Eugenio Di Paolo
Eugenio Di Paolo

Nel programma culturale è stato presentato anche Antonio Amara, autore del libro Palla, storia universale di una sfera. Il volume utilizza uno degli oggetti simbolo di numerose discipline sportive come chiave di lettura del rapporto tra regole, gioco e vita sociale.

Michele Grillo, esperto italiano di cooperazione internazionale di polizia e contrasto al crimine organizzato, ha ricordato l’importantissimo ruolo delle forze dell’ordine per la sicurezza.

Palla, libro
Antonio Amara

I nove riconoscimenti al merito etico

Uno dei momenti centrali di FAIR PLAY FOR LIFE 2026 è stata la cerimonia di premiazione dedicata a nove personalità distintesi per il contributo alla promozione dei valori etici, dell’inclusione e della responsabilità sociale.

Michele Grillo , premiazione con Buonfiglio e Mourico
Michele Grillo, premiazione con Luciano Buonfiglio e Juri Morico
Alberto Pellegrini, XX ,Lucia Rubedo, xx, Ruggero Alcanterini
Alberto Pellegrini, Eugenio Di Paolo, Lucia Rubedo, Pier Carlo Manfredi, Ruggero Alcanterini

I riconoscimenti hanno quindi coinvolto protagonisti dello sport, della medicina, della cultura e della società civile:

  • Andrea Alberto Pellegrini, campione paralimpico, schermidore e cestista.
  • Luciana Marcellini, la più giovane atleta partecipante ai Giochi olimpici di Roma del 1960.
  • Michele Grillo, promotore del tifo sportivo etico.
  • Salvatore Cristiani, medico e divulgatore del Fair Play della salute.
  • Daniele Laureti, impegnato nella promozione dell’impiantistica sportiva e dello sport inclusivo.
  • Cesare Gaudiano, alfiere dei valori del Fair Play nella società civile.
  • Antonio Amara, ideatore di eventi dedicati al merito e autore.
  • Eugenio Di Paolo, artista impegnato nella rappresentazione dei valori del Fair Play attraverso le arti visive.
  • Lucia Rubedo, soprano e interprete dell’Inno ufficiale del Fair Play.
Salvatore Graziani premiato

La scelta dei premiati ha posto l’accento sul valore delle condotte e dell’impegno personale, al di là dei risultati professionali e sportivi. Il riconoscimento del merito etico intende quindi valorizzare chi contribuisce, attraverso il proprio lavoro e la propria esperienza, alla diffusione del rispetto, della lealtà, della dignità e dell’inclusione.

la torcia olimpica con Buonfigliio, luciana Marcellini, Lucia Rubedo, Juri Morico
La torcia olimpica con Luciano Buonfiglio, Luciana Marcellini, Lucia Rubedo, Juri Morico

La torcia olimpica del 1960, un ponte tra generazioni

Tra i momenti simbolicamente più significativi previsti dal programma la consegna della torcia madre originale del 1960, realizzata dall’archeologo Amedeo Maiuri e custodita dalla famiglia di Marcello Garroni, segretario generale dei XVII Giochi Olimpici.

La storia atleta olimpica Luciana Marcellini ha consegnato consegnare la torcia al soprano Lucia Rubedo, che l’ha poi trasmessa agli altri premiati.

Un gesto simbolico che è collegamento ideale tra la memoria olimpica e le nuove generazioni, nel segno della pace, della cultura e della trasmissione dei valori sportivi. La torcia rappresenta, quindi, in questa prospettiva, un elemento di continuità tra la storia dei Giochi di Roma del 1960 e l’impegno contemporaneo nella diffusione di una cultura sportiva fondata sul rispetto.

Alcanterini e Garroni con la torcia olimpica
Alcanterini e Garroni con la torcia olimpica

FAIR PLAY FOR LIFE 2026: sport e cultura al servizio della società

La manifestazione organizzata dal CNIFP ha riunito progetti e protagonisti provenienti da ambiti differenti, accomunati dall’obiettivo di tradurre i principi del Fair Play in esperienze concrete.

Anche tra il pubblico, non sono mancate personalità di rilievo come Paola Vegliantei, presidente dell’Accademia della Legalità ed il Generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano e già Sottocapo di Stato Maggiore Domenico Rossi.

Paola Vegliantei ed il Generale Domenico Rossi

Dallo sport paralimpico alle arti performative, dalla prevenzione sanitaria alla valorizzazione dei territori, il filo conduttore è stato quindi il ruolo della responsabilità individuale e collettiva nella costruzione di comunità più inclusive.

Il percorso prosegue inoltre con il Festival of Inclusion, in programma a Roma dal 24 al 25 ottobre 2026 al Palatorrino, e con le successive iniziative dedicate alla salute, alla cultura e alla promozione internazionale dell’etica sportiva.

Basket in Carrozzina
SS Lazio Basket in Carrozzina: Andrea Pellegrini e Moreno Paggi

tutte le foto sono state scattate da Rita K. Chessa