Sorprese

La cinetosi include una serie di disturbi che si manifestano quando ci si trova su un mezzo di trasporto (automobile, nave, aereo, treno). È definita anche malattia del movimento o mal d’auto, mal di mare, mal d’aria, mal di treno e costituisce un problema per molte famiglie. Specialmente con l’arrivo dell’estate, quando si parte per le vacanze e i piccoli di casa soffrono di mal d’auto. Un disturbo molto comune che interessa almeno il 20% degli individui, soprattutto i bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni e tra le persone che soffrono di emicrania.

Non si tratta di una vera e propria malattia, ma può essere fonte di notevoli disturbi in chi ne soffre, rendendo particolarmente spiacevole il viaggio.

Cinetosi, cause e sintomi di un disturbo comune

La cinetosi è provocata dall’invio al cervello di messaggi fra loro contrastanti da parte degli organi coinvolti nel controllo dell’equilibrio. Normalmente noi non siamo consapevoli della messa in funzione di questo sistema. Ma ci accorgiamo quando esso non funziona bene tramite sintomi quali nausea e vertigini, pallore, vomito, sudorazione fredda talvolta in seguito soprattutto a determinati movimenti.

Il cervello riceve messaggi contrastanti

«Quando si viaggia su un qualsiasi mezzo di trasporto, in alcuni casi i segnali inviati al cervello dai recettori periferici possono essere contrastanti tra di loro». Lo afferma Franco Trabalzini, direttore Otorinolaringoiatria, AOU Meyer Irccs. «Ad esempio, se si legge o si mandano messaggi mentre si è in autobus, gli occhi sono focalizzati su un elemento. Come ad esempio il testo del libro o dello smartphone, che risulta fermo. La vista manda al cervello informazioni di staticità, l’orecchio interno, invece, percepisce il movimento (accelerazione) del mezzo di trasporto sul quale si trova. E invia al cervello un messaggio diverso (dinamico) da quello comunicato dagli occhi. Questo crea una momentanea “confusione” nel cervello, che si traduce clinicamente con i classici sintomi di malessere della cinetosi».

Ciò avviene soprattutto in quegli individui con eccessiva sensibilità (ipersensibilità) del labirinto situato nell’orecchio interno che sollecita più del dovuto il sistema nervoso centrale.

Cosa fare prima di partire se si hanno bambini

Per ridurre il disagio, ci sono degli accorgimenti da seguire.

«È bene – prosegue Trabalzinisedersi nella parte anteriore dell’automobile o guardare dritto davanti a sé fissando un punto, come ad esempio l’orizzonte. Meglio evitare di leggere, guardare film, utilizzare dispositivi elettronici, guardare oggetti in movimento o inalare odori forti come benzina, profumi o aria viziata».

Nel caso di bambini piccoli, ai genitori si consiglia anche di:

  • Partire la mattina presto, quando il bambino è ancora assonnato.
  • Guidare tranquillamente, con velocità moderata e costante.
  • Far mangiare un piccolo spuntino al bambino, con alimenti secchi come cracker o grissini, prima del viaggio e durante, se il viaggio è lungo.

Viaggi con i bambini e cinetosi, i consigli dell’esperto

Con il caldo è importante idratarsi. Si consiglia, pertanto, di far bere al bambino pochissima acqua ma in continuazione, in modo da idratare senza riempire lo stomaco di liquido.

«Può essere utile – conclude l’esperto – anche distrarre il bambino con giochi o canzoncine. E mantenere l’ambiente dell’auto fresco e ventilato (lasciando un po’ aperto un finestrino o mediante l’aria condizionata). Se questi accorgimenti non dovessero avere effetto, si può pensare di prendere un farmaco. Tra quelli comunemente usati per la cinetosi vi sono gli antistaminici. Anche se sono “prodotti da banco”, per cui non è prevista ricetta medica, è sempre meglio parlarne con un medico. Soprattutto se vengono somministrati a bambini per evitare gli effetti indesiderati che potrebbero comparire, primi fra tutti la sonnolenza».