Crotone immagine esclusivamente decorativa , (Foto free di DarlaEbbets da Pixabay)

Torna alta l’attenzione sull’area dell’ex stabilimento Agricoltura di Crotone. Dove accertamenti, secondo notizie web, avrebbero portato alla scoperta di materiali contaminati e residui radioattivi nel corso delle attività di bonifica. La situazione ha spinto l’associazione “Cittadini Liberi”, presieduta da Giuseppe Pirillo, a chiedere interventi immediati per la messa in sicurezza del Sito di Interesse Nazionale.

Il Dott. Geologo Giuseppe Pirillo è uno degli invitati a partecipare al Convegno ONA che si svolgerà il 30 gennaio 2026 alle 9:30 a Catanzaro. Dal titolo: “Amianto e altri rischi cancerogeni, stato dell’arte e prospettive per il futuro”.

Si svolgerà presso la Cittadella Regionale, nella Sala Verde di Palazzo “Jole Santelli”, in viale Europa. Sarà dedicato all’analisi dello stato attuale delle conoscenze e alle prospettive future in materia di prevenzione e tutela della salute.

L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Calabria e dall’Ordine dei Medici di Catanzaro, è promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). Presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni, da anni impegnato su tutto il territorio nazionale nella difesa delle vittime dell’esposizione ad amianto e ad altre sostanze nocive.

La richiesta: fermare i rischi e mettere in sicurezza l’area

Come anticipato, secondo la fonte e quanto segnalato dall’associazione Cittadini Liberi, le operazioni di scavo avviate nei mesi scorsi avrebbero portato alla luce materiali potenzialmente pericolosi, tra cui rifiuti radioattivi e frammenti contenenti amianto. Una circostanza che avrebbe reso necessaria la sospensione delle attività e ha riacceso il dibattito sulle modalità con cui vengono condotte le bonifiche nell’area industriale dismessa.

La richiesta avanzata dall’Associazione Cittadini Liberi è chiara: procedere con la messa in sicurezza immediata dei terreni, attraverso il ricoprimento controllato degli scavi con materiali idonei come inerti, argille e strati protettivi, così da evitare la dispersione di polveri nocive e ridurre i rischi per la popolazione e per l’ambiente circostante.

L’appello per un nuovo commissario straordinario al SIN di Crotone

Parallelamente, Cittadini liberi avrebbe sollecitato il Governo a intervenire sul piano istituzionale ed avrebbe chiesto la nomina di un nuovo commissario straordinario per il Sito di Interesse Nazionale di Crotone. Secondo i promotori dell’iniziativa, è necessario rafforzare il coordinamento delle attività di bonifica e garantire una gestione nuova dell’intero processo.

A proposito del SIN di Crotone ricordiamo le importanti ricerche delloncologo Pasquale Montilla.

Una questione ambientale difficile

Il caso dell’ex area Agricoltura conferma quanto la situazione ambientale di Crotone resti complessa e delicata. La scoperta di materiali contaminanti durante le operazioni di risanamento evidenzia la necessità di interventi strutturati e continui. Per i cittadini e per le associazioni impegnate sul territorio, la priorità resta la tutela della salute pubblica e la messa in sicurezza definitiva delle aree compromesse. L’auspicio è che alle richieste seguano decisioni capaci di restituire fiducia e sicurezza a una comunità che da anni attende risposte.