Amianto e animali, intervista all'Avv. Ezio Bonanni, ONA

Da sempre l’Osservatorio Nazionale Amianto avverte sui pericoli dell’amianto, con particolare attenzione alle patologie asbesto correlate, tra cui in particolare con il mesotelioma, un cancro raro ma estremamente invasivo. In questa intervista del giornalista Luigi Abbate all’Avv. Ezio Bonanni, il tema affrontato è quello l’impatto dell’asbesto sugli animali che vivono a stretto contatto con l’uomo e condividono lo stesso ambiente contaminato.

Il presidente dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e Osservatorio Vittime del dovere, ha dichiarato “il mesotelioma non colpisce solo le persone, ma anche cani, gatti e persino cavalli. Un dato che non può e non deve essere deriso o minimizzato, perché rappresenta un indicatore chiarissimo della diffusione capillare dell’inquinamento da amianto.”

In Emilia Romagna segnalato mesotelioma in un gatto

Bonanni parla di un caso segnalato in una zona dell’Emilia Romagna da coordinatore ONA Carpi un gatto  Andrea Rossi. Si tratta di un felino domestico ammalato di mesotelioma. Un caso che nel mondo non è di certo isolato, secondo Bonanni,

Si tratta soltanto di uno di una lunga serie di episodi nel mondo documentati nel corso di oltre 15 anni di studi epidemiologici condotti dall’ONA, che hanno dimostrato come l’esposizione ambientale all’amianto sia in grado di colpire ogni essere vivente.” – Ha continuato Bonanni.

Animali sentinella per la situazione ambientale locale

“Un caso emblematico risale al 2010, nella zona di Broni, in provincia di Pavia. Qui si è registrato un numero impressionante di cani morti per mesotelioma, esattamente come accadeva agli esseri umani residenti nella stessa area.” – Afferma Bonanni.

Broni, una cittadina di appena 12.000 abitanti, presenta un’incidenza di mesotelioma più elevata per la sua storia industriale passata“Anche più di Taranto, – prosegue Bonanni, città tristemente nota per l’inquinamento, e di Casale Monferrato, simbolo nazionale della tragedia dell’amianto.

L’Avvocato si esprime attraverso una metafora potente:“i cani morivano come zanzare. Questo dato è estremamente significativo, perché dimostra che gli animali possono diventare vere e proprie sentinelle sanitarie, capaci di anticipare e segnalare un eventuale rischio.”

Continuare con la prevenzione e bonifica per tutti gli esseri viventi

Viene da sé che la tutela della salute umana deve andare di pari passo con quella animale, anche perché l’ambiente è condiviso.

La bonifica di tutti i siti con amianto costituisce la vera soluzione per diminuire il rischio a nuove esposizioni. Proteggere gli animali vuol dire rispettare ogni forma di vita,