Festival of Inclusion 2026

Due giornate dedicate allo sport come strumento di inclusione, partecipazione e rispetto reciproco. Il Festival of Inclusion organizzato dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduto da Ruggero Alcanterini con Alessandro Benardinelli, il patrocinio della Regione Lazio, del CONI e di Sport e Salute. ha riunito atleti e protagonisti di discipline diverse, mostrando come lo sport possa superare le barriere e valorizzare le persone attraverso il confronto, la solidarietà e il fair play.

Ruggero Alcanterini
Ruggero Alcanterini

L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP) presieduto da Ruggero Alcanterini, realtà che nel 2026 celebra 31 anni di attività. Fondato nel 1994, lo stesso anno della nascita del movimento europeo Fair Play, il Comitato porta avanti un impegno che mette al centro i valori etici dello sport e il suo ruolo nella società.
Il vicepresidente Avv. Ezio Bonanni ha fatto i migliori auguri per la riuscita dell’iniziativa.

Prima giornata: il basket in carrozzina come spazio di inclusione

Lazio Basket in Carrozzina
Lazio Basket in Carrozzina

La prima giornata del Festival of Inclusion ha dato spazio al basket in carrozzina, disciplina che rappresenta un esempio concreto di partecipazione e valorizzazione delle capacità individuali.

Emozionate ed avvincente l’incontro tra Lazio Basket in carrozzina contro AS Roma BIC.

ASD Futura BIC

Attraverso il gioco di squadra, la competizione e la condivisione di un obiettivo comune, lo sport diventa un’occasione per promuovere una cultura dell’inclusione. Il campo si trasforma così in uno spazio nel quale le differenze non costituiscono un ostacolo, ma contribuiscono alla ricchezza dell’esperienza collettiva.

Il basket in carrozzina ha aperto il programma con un messaggio chiaro: garantire a tutti la possibilità di partecipare alla vita sportiva significa riconoscere il valore delle persone e favorire una società più accessibile.

Seconda giornata: la kickboxing tra competizione e rispetto

La seconda giornata ha proseguito il percorso attraverso una disciplina diversa, la kickboxing, portando al centro dell’attenzione il rapporto tra competizione, disciplina e rispetto dell’avversario.

Il programma ha previsto incontri di particolare rilievo, con due titoli in palio: uno europeo femminile e uno mondiale maschile. Sul ring, atleti e atlete si sono confrontati in una competizione nella quale preparazione tecnica, determinazione e autocontrollo hanno avuto un ruolo centrale.

Lazio Basket in Carrozzina
Lazio Basket in Carrozzina

Ma il significato della giornata è andato oltre il risultato agonistico. Il confronto sportivo ha offerto anche l’occasione per ribadire l’importanza di accettare l’esito di un incontro.

Il secondo appuntamento ha spostato l’attenzione sulla kickboxing, disciplina che richiede preparazione fisica, concentrazione, autocontrollo e rispetto dell’avversario. Il passaggio da uno sport di squadra a una disciplina da combattimento ha permesso di raccontare l’inclusione attraverso esperienze differenti. Il filo conduttore è rimasto lo stesso: favorire la partecipazione e promuovere una cultura sportiva fondata sul rispetto reciproco.

Campionato europeo Kickboxing

La manifestazione ha inoltre previsto incontri di rilievo agonistico, con due titoli in palio: uno europeo femminile (raggiunto da Rosella Morise – Italia) e uno mondiale maschile (ottenuto da Alessio Crescentini – Italia)
Uno dei momenti significativi della giornata è arrivato al termine di un incontro di kickboxing, quando l’atleta sconfitto Manu Valentin – Svizzera )ha riconosciuto il valore dell’avversario.

Fair play: il valore non si misura soltanto con la vittoria

Il messaggio che ha accompagnato la manifestazione è che il Fair Play non appartiene soltanto a chi conquista un titolo. Anche chi perde può dimostrare rispetto, correttezza e consapevolezza, contribuendo al valore educativo della competizione.

Proprio per questo, l’attenzione non si è concentrata esclusivamente sui vincitori. Il riconoscimento del comportamento sportivo e del rispetto reciproco ha permesso di valorizzare il significato più profondo dell’iniziativa.

Manuel Vicentin
Manuel Vicentin

Nel corso delle due giornate, discipline differenti hanno offerto prospettive complementari sullo stesso tema. Il basket in carrozzina ha posto l’accento sulla partecipazione e sull’accessibilità; la kickboxing ha evidenziato il ruolo della disciplina, della responsabilità personale e del rispetto dell’avversario.

Due esperienze diverse, unite dalla convinzione che lo sport possa contribuire alla costruzione di relazioni più inclusive.

Il percorso del CNIFP e l’impegno per il futuro

Il CNIFP rinnova così il proprio impegno nella promozione dell’etica sportiva, con l’obiettivo di dare continuità a progetti capaci di coinvolgere discipline, atleti e realtà differenti.

L’esperienza delle due giornate costituisce anche un punto di partenza per le attività future. L’intenzione è proseguire il lavoro, consolidando le occasioni di incontro tra sport e inclusione e rafforzando la diffusione dei principi del fair play.

Sport e inclusione, una responsabilità condivisa

Il Festival of Inclusion ha mostrato come l’inclusione possa trovare nello sport uno spazio concreto di espressione. Dalla pallacanestro in carrozzina alla kickboxing, il filo conduttore è rimasto lo stesso: riconoscere il valore delle persone, rispettare le differenze e promuovere una competizione leale.

La vittoria più importante è quella dei valori condivisi. Quando lo sport riesce a mettere al centro la dignità, il rispetto e la partecipazione, il risultato non si esaurisce al termine di una partita o di un incontro sul ring, ma diventa un messaggio rivolto all’intera comunità.

Alessandro Benardinelli
Alessandro Benardinelli