Premio Mario Sconcerti

Roma, mercoledì 28 ottobre 2026, ore 17:00 – Torna il Premio Mario Sconcerti, giunto alla sua seconda edizione, un appuntamento nato per ricordare uno dei più autorevoli giornalisti e osservatori dello sport italiano e, soprattutto, per continuare a trasmettere ai giovani quella curiosità, quella passione e quella libertà di pensiero che hanno accompagnato tutta la carriera di Mario Sconcerti.

La cerimonia

La cerimonia si svolgerà mercoledì 28 ottobre alle ore 17.00 nella Sala d’Onore del CONI, alla presenza di
rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, professionisti del mondo dello sport e numerosi istituti scolastici,
protagonisti anche quest’anno del Premio.
Molti sono i nomi vicino a Mario che sono stati invitati a portare testimonianzeai futuri giovani giornalisti
tra gli altri anche il nostro Ct della Nazionale Roberto Mancini e il Pres. Malagò
A presentare la cerimonia saranno Fabio Guadagnini e Federica Afflitto, che accompagneranno il
pubblico in un pomeriggio dedicato agli studenti, ai vincitori e al ricordo di Mario Sconcerti.

Il rapporto con i giovani

Proprio il rapporto con i giovani e con la scuola rappresentava per Mario un valore fondamentale. Per questo
il Premio nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti non soltanto un riconoscimento, ma soprattutto
un’occasione per confrontarsi con il mondo della cultura, del giornalismo e dello sport, imparando a
osservare la realtà con spirito critico e a esprimere liberamente le proprie idee.

Le scuole partecipanti

Anche per questa seconda edizione, il Premio coinvolge numerosi istituti scolastici, chiamati a partecipare
con i propri elaborati e a confrontarsi con i valori della cultura, dello sport e dell’informazione.
Le scuole partecipanti sono:

  • Istituto Nino Rota;
  • Liceo Chris Cappelli College;
  • Quasar;
  • Liceo linguistico Lombardo Radice;
  • Istituto Alberghiero Tor Carbone;
  • Alfred Nobel;
  • Istituto Pellegrino Artusi;
  • Università del Calcio.

I Partner e i Premi

L’edizione 2026 si svolge con il sostegno di importanti realtà del mondo sportivo, culturale ed editoriale.

Il Museo del Calcio, presieduto da Matteo Marani, mette a disposizione cinque premi destinati agli studenti
più meritevoli.
Un ulteriore importante riconoscimento arriva dall’Università del Calcio, che offrirà due corsi di laurea ai
partecipanti che si saranno maggiormente distinti.
Anche Graus Edizioni ha scelto di sostenere il Premio, mettendo a disposizione due buoni per l’acquisto di
libri destinati agli studenti partecipanti, con l’obiettivo di promuovere la lettura e il valore della cultura.

La giuria

A valutare gli elaborati e a scegliere i vincitori sarà una giuria composta da autorevoli esponenti del
giornalismo, della cultura e del mondo sportivo:
Luigi Ferrajolo, presidente della giuria;
Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI);
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport-Stadio;
Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio;
Matteo Marani, presidente del Museo del Calcio;
Martina Sconcerti;
Susanna Marcellini, ideatrice e organizzatrice del Premio;
Alessandro Cerreoni, direttore di GP Magazine;
Maurizio Catalani, Università del Calcio;
Daniele Garbo, giornalista, ex Mediaset;
Daniele Vignali, scrittore.
Per questa seconda edizione, Rai Sport sarà media partner del Premio, a conferma del legame tra
l’iniziativa e il mondo dell’informazione sportiva.

Il premio alla carriera a Marco Lollobrigida

Il Premio Mario Sconcerti alla carriera 2026 sarà assegnato a Marco Lollobrigida, direttore di Rai Sport,
per il suo lungo percorso professionale e per il contributo dato al giornalismo e alla narrazione dello spo
attraverso il servizio pubblico.

Un riconoscimento che assume un significato particolare nel ricordo di Mario Sconcerti, che ha sempre
considerato il giornalismo sportivo non semplicemente come la cronaca di una partita o di un risultato, ma
come uno strumento per raccontare le persone, la società e il tempo in cui viviamo.
La seconda edizione del Premio vuole dunque proseguire nel solco tracciato da Mario: mettere insieme
generazioni diverse, portare il giornalismo nelle scuole e offrire ai giovani la possibilità di esprimere le
proprie idee, valorizzando il pensiero critico e la capacità di leggere la realtà.

Il Premio non vuole essere soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione concreta per mantenere vivo
il dialogo tra il mondo dell’informazione, le istituzioni culturali, lo sport e le nuove generazioni. Perché il
giornalismo, come insegnava Mario Sconcerti, non è soltanto raccontare ciò che accade, ma provare a
comprenderlo, interpretarlo e restituirlo agli altri attraverso le parole e le idee.
Perché il modo più autentico per ricordare un maestro non è soltanto parlare di ciò che ha fatto, ma
continuare a credere in ciò in cui credeva.
Il Premio Mario Sconcerti nasce per questo: trasformare un’eredità in futuro.

Comunicato stampa