L’attesa eclissi solare parziale del 12 agosto 2026 rappresenta uno degli eventi astronomici più affascinanti dell’anno. Tuttavia, osservare il fenomeno senza adeguate protezioni può mettere seriamente a rischio la salute degli occhi. Per questo motivo il Ministero della Salute ha diffuso una serie di raccomandazioni elaborate dalla Commissione per la prevenzione della cecità e dell’ipovisione, alla quale partecipano anche gli specialisti dell’IRCCS Fondazione G.B. Bietti, unico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico italiano interamente dedicato all’oftalmologia.
L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sui rischi spesso sottovalutati legati all’osservazione diretta del Sole durante l’eclissi.
Perché l’eclissi può essere pericolosa per gli occhi
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Durante un’eclissi il Sole appare parzialmente oscurato dalla Luna, ma l’intensità delle radiazioni luminose non diminuisce in modo tale da rendere sicura l’osservazione a occhio nudo.
Come spiega la direttrice scientifica dell’IRCCS Bietti, Monica Varano:
“Durante un’eclissi, anche se la frapposizione della Luna tra Sole e Terra crea un cono di ombra su quest’ultima, la potenza dei raggi solari non diminuisce. Esporre gli occhi al Sole senza un’adeguata protezione durante un’eclissi solare può causare “cecità da eclissi” o ustioni retiniche, note anche come retinopatia solare, o maculopatia fototraumatica. Il danno può essere temporaneo o permanente e non provoca dolore. Per cui possono trascorrere da poche ore a qualche giorno dopo l’osservazione dell’eclissi solare per rendersene conto”.
La particolarità di questo tipo di lesione è proprio l’assenza di dolore immediato. Chi subisce un danno potrebbe accorgersene soltanto dopo diverse ore o addirittura nei giorni successivi.
Gli occhiali da sole non sono sufficienti
Uno degli errori più comuni è pensare che bastino normali occhiali da sole per osservare il Sole in sicurezza. Gli specialisti chiariscono invece che questi dispositivi non sono progettati per filtrare la quantità di radiazioni emesse durante un’eclissi.
Monica Varano precisa:
“Non bastano i comuni occhiali di sole né è utile l’utilizzo di vetri affumicati, pellicole radiografiche, filtri improvvisati. L’unico modo sicuro per assistere al fenomeno è utilizzare occhiali per eclissi certificati ISO 12312-2 che devono essere indossati prima di alzare lo sguardo e mantenuti per tutta la durata dell’osservazione. Ogni altra soluzione, ribadisco, non protegge. Particolare attenzione va riservata a bambini, ragazzi, anziani e a chi ha già patologie oculari”.
Gli esperti ricordano inoltre che eventuali strumenti ottici, come binocoli o telescopi, richiedono filtri specifici certificati, poiché possono amplificare ulteriormente l’intensità della luce solare.
Quando rivolgersi all’oculista
Anche in assenza di dolore è importante non sottovalutare eventuali alterazioni della vista dopo l’eclissi.
La direttrice scientifica dell’IRCCS Bietti raccomanda:“Se nelle ore o nei giorni successivi compaiono disturbi visivi, anche lievi, è necessario rivolgersi a un oculista”.
Tra i sintomi da monitorare rientrano visione offuscata, comparsa di macchie scure, riduzione della nitidezza visiva, difficoltà nella lettura o alterazioni della percezione dei colori.
Proteggere gli occhi durante tutta l’estate
L’eclissi rappresenta un’occasione per ricordare quanto sia importante la prevenzione anche durante i mesi estivi.
Secondo la Fondazione Bietti, l’esposizione prolungata alla luce intensa, ai raggi ultravioletti e al riverbero di mare, sabbia o superfici riflettenti può contribuire nel tempo allo sviluppo di disturbi oculari e favorire alterazioni del cristallino e della retina.
Per ridurre questi rischi è consigliabile utilizzare occhiali da sole con filtri UV certificati, preferibilmente con montature avvolgenti, indossare un cappello a tesa larga nelle ore più luminose della giornata e limitare l’esposizione diretta alla luce intensa, soprattutto in presenza di elevato riverbero.
Le raccomandazioni del Ministero della Salute
In vista dell’eclissi del 12 agosto, il Ministero della Salute invita cittadini e appassionati di astronomia a seguire esclusivamente le indicazioni ufficiali per osservare il fenomeno in sicurezza, ricordando che pochi secondi di esposizione senza adeguati dispositivi possono essere sufficienti a provocare danni alla retina.
Le raccomandazioni complete sono disponibili sul sito del Ministero della Salute, che ha pubblicato una guida dedicata all’osservazione sicura dell’eclissi solare.
