Questo articolo costituisce un approfondimento della notizia già pubblicata relativa alla sentenza definitiva del Tribunale di Velletri. La quale ha riconosciuto lo status di Vittima del Dovere all’ex ufficiale dell’Aeronautica Militare Nunzio Santucci. Assistito dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA).
Uranio impoverito: il ruolo della consulenza medico-oncologica nel riconoscimento dei diritti
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Il riconoscimento dello status di Vittima del Dovere nei confronti dell’ex ufficiale dell’Aeronautica Militare Nunzio Santucci costituisce infatti un importante risultato sul piano giuridico e sanitario.
Tra gli elementi esaminati nel corso dell’iter giudiziario ha assunto rilievo la consulenza predisposta dall’oncologo clinico Pasquale Montilla. Consulente scientifico dell’ONA, autore di una perizia medico-oncologica elaborata sulla documentazione clinica e sanitaria del militare.
Il lavoro scientifico del dottor Pasquale Montilla
L’elaborato peritale ha approfondito il quadro clinico del paziente attraverso un’analisi oncologica e tossicologica. Prendendo in esame gli elementi sanitari disponibili e gli aspetti legati all’esposizione professionale nel corso delle missioni svolte nei Balcani.
La consulenza tecnica ha fornito un contributo specialistico nell’ambito del procedimento volto al riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa sulle Vittime del Dovere. Offrendo un supporto scientifico alla valutazione complessiva del caso.
L’attività del dottor Montilla si inserisce nel più ampio lavoro svolto dall’Osservatorio Nazionale Amianto. La quale da anni affianca i militari e il personale delle Forze Armate impegnati nel riconoscimento dei diritti connessi alle esposizioni professionali a sostanze potenzialmente nocive. Tra cui amianto, nanoparticelle di metalli pesanti e, nei casi oggetto di accertamento giudiziario, residui di munizionamento contenente uranio impoverito.
Il valore della ricerca scientifica nei procedimenti medico-legali
Il caso conferma l’importanza delle consulenze medico-legali altamente specialistiche nei procedimenti riguardanti patologie insorte dopo anni di servizio in contesti operativi complessi.
La medicina, infatti, è uno degli strumenti fondamentali per ricostruire il quadro clinico del paziente, valutare la documentazione sanitaria e fornire elementi tecnici utili all’accertamento giudiziario. Sempre nel rispetto delle competenze attribuite ai consulenti e delle valutazioni demandate all’autorità giudiziaria.
Secondo quanto emerso nel procedimento, l’analisi specialistica ha costituito uno dei contributi tecnici esaminati nel percorso che ha portato al riconoscimento dei benefici previsti dalla legge.
L’impegno dell’ONA nella tutela dei militari
L’Osservatorio Nazionale Amianto, guidato dall’avvocato Ezio Bonanni, continua a promuovere attività di assistenza legale, prevenzione, informazione e supporto scientifico per il personale che ritiene di aver subito danni alla salute in relazione al servizio prestato.
L’associazione riunisce competenze multidisciplinari. Integrando professionalità giuridiche e sanitarie con l’obiettivo di offrire un’assistenza tecnica nei procedimenti riguardanti il riconoscimento delle Vittime del Dovere e delle patologie correlate alle esposizioni professionali.
Le dichiarazioni del dottor Montilla
Commentando l’esito del procedimento, il dottor Pasquale Montilla ha sottolineato il valore del lavoro scientifico svolto.
«Sono profondamente soddisfatto per questo risultato. Non soltanto per il riconoscimento ottenuto, ma perché rappresenta l’affermazione del valore della scienza e del rigore medico-legale. Ogni perizia è innanzitutto un atto di responsabilità verso il paziente e la sua famiglia. Questo esito rafforza la convinzione che la medicina debba essere sempre al servizio della giustizia e della tutela di chi ha servito il Paese con onore.»
Parole che evidenziano come il contributo della medicina specialistica possa affiancare il lavoro della giustizia nell’accertamento dei fatti. Mantenendo sempre al centro la tutela della persona.
Un caso che accende l’attenzione sulla prevenzione
Al di là dell’esito giudiziario, la vicenda richiama l’attenzione sulla necessità di continuare a investire nella prevenzione, nella sorveglianza sanitaria e nella ricerca scientifica a favore del personale impiegato in scenari operativi caratterizzati da particolari fattori di rischio.
Dietro ogni procedimento esistono infatti sia aspetti giuridici e medico-legali che percorsi umani complessi. Una dimensione che, nel rispetto della riservatezza del rapporto tra medico e paziente, resta affidata alla sfera personale di chi ha affrontato la malattia e delle loro famiglie.

