L’estate è sinonimo di viaggi, mare, escursioni, picnic e momenti all’aria aperta. Tuttavia, l’aumento delle temperature e degli spostamenti favorisce anche la diffusione di alcune malattie infettive. Per questo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha pubblicato una serie di raccomandazioni per aiutare cittadini e turisti a trascorrere le vacanze in sicurezza, riducendo il rischio di infezioni trasmesse da zanzare, zecche, alimenti contaminati e rapporti sessuali non protetti.
Secondo gli esperti, la maggior parte di questi rischi può essere prevenuta con semplici comportamenti quotidiani. Dalla protezione contro le punture di insetti fino alla corretta conservazione degli alimenti, passando per vaccinazioni e prudenza durante i viaggi, bastano poche precauzioni per godersi l’estate senza mettere a rischio la propria salute.
Perché il rischio di infezioni aumenta durante l’estate?
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L’estate crea condizioni particolarmente favorevoli alla diffusione di numerosi agenti patogeni. Le temperature elevate accelerano la proliferazione di batteri negli alimenti e nelle acque, mentre il cambiamento climatico ha favorito l’espansione di insetti vettori come zanzare e zecche anche in aree europee dove fino a pochi anni fa erano assenti.
Allo stesso tempo aumentano gli spostamenti internazionali, le attività all’aperto, i grandi eventi e gli incontri sociali, tutti fattori che incrementano le occasioni di esposizione a virus, batteri e parassiti.
Per questo motivo l’ECDC invita i cittadini a programmare le vacanze considerando anche gli aspetti sanitari, informandosi preventivamente sui rischi specifici della destinazione scelta.
Zanzare: dengue, chikungunya e virus del Nilo occidentale sono in crescita
Uno degli aspetti che più preoccupa gli esperti riguarda l’espansione delle malattie trasmesse dalle zanzare.
Negli ultimi anni la presenza della zanzara tigre e di altre specie invasive ha favorito la comparsa di casi autoctoni di dengue e chikungunya anche in Europa, mentre il virus del Nilo occidentale (West Nile Virus) è ormai stabilmente presente in diversi Paesi europei, Italia compresa.
La dengue è una malattia virale che provoca febbre elevata, forti dolori muscolari e articolari, cefalea e talvolta manifestazioni emorragiche. La chikungunya presenta sintomi simili, ma si caratterizza soprattutto per dolori articolari molto intensi che possono persistere per settimane o mesi. Il virus del Nilo occidentale, invece, nella maggior parte dei casi decorre senza sintomi, ma nelle persone anziane o immunodepresse può provocare forme neurologiche gravi come encefaliti e meningiti.
Per limitare il rischio, l’ECDC raccomanda di utilizzare repellenti cutanei efficaci, indossare abiti lunghi nelle ore in cui le zanzare sono più attive, dormire in ambienti protetti da zanzariere e svuotare regolarmente sottovasi, secchi e altri contenitori dove può ristagnare l’acqua, impedendo così la riproduzione degli insetti.
Prima di partire è inoltre consigliabile consultare gli aggiornamenti sanitari relativi al Paese di destinazione.
Escursioni e passeggiate: attenzione alle zecche
Boschi, prati e sentieri rappresentano una delle mete preferite durante l’estate, ma sono anche l’habitat ideale delle zecche.
Questi piccoli parassiti possono trasmettere diverse infezioni, tra cui la malattia di Lyme, causata dal batterio Borrelia burgdorferi, e l’encefalite da zecca (Tick-Borne Encephalitis, TBE), una malattia virale che può colpire il sistema nervoso centrale.
La malattia di Lyme si manifesta spesso con un caratteristico arrossamento cutaneo circolare (eritema migrante), accompagnato da febbre, stanchezza e dolori articolari. Se non trattata precocemente con antibiotici, può interessare articolazioni, cuore e sistema nervoso.
L’encefalite da zecca, invece, può provocare febbre elevata, cefalea intensa e, nei casi più gravi, infiammazione del cervello e delle meningi. Per questa malattia esiste un vaccino raccomandato nelle aree a maggiore rischio.
Per ridurre le probabilità di essere punti è consigliabile indossare pantaloni lunghi infilati nei calzini durante le escursioni, utilizzare repellenti specifici e controllare accuratamente pelle, capelli e indumenti al rientro, prestando attenzione anche agli animali domestici.
Le infezioni sessualmente trasmesse continuano ad aumentare
Un altro fenomeno che preoccupa l’ECDC riguarda la crescita delle infezioni sessualmente trasmesse (IST), che hanno raggiunto livelli record in diversi Paesi europei.
Tra le infezioni più diffuse figurano clamidia, gonorrea, sifilide e HIV. Molte di queste patologie possono rimanere asintomatiche per lungo tempo, favorendo una trasmissione inconsapevole ai partner e aumentando il rischio di complicanze come infertilità, malattia infiammatoria pelvica o infezioni sistemiche.
Durante il periodo estivo, caratterizzato da una maggiore socializzazione e da nuovi incontri, gli esperti ricordano l’importanza di utilizzare il preservativo in tutti i rapporti occasionali, parlare apertamente della salute sessuale con il partner ed effettuare test diagnostici dopo eventuali rapporti non protetti o situazioni considerate a rischio.
Cibo e caldo: aumenta il rischio di tossinfezioni alimentari
Le elevate temperature favoriscono la moltiplicazione dei batteri responsabili delle tossinfezioni alimentari, rendendo barbecue, picnic, buffet e pranzi all’aperto momenti che richiedono particolare attenzione.
Tra i principali microrganismi coinvolti figurano Salmonella, Campylobacter, Escherichia coli, Listeria monocytogenes e Staphylococcus aureus. I sintomi comprendono diarrea, nausea, vomito, dolori addominali e febbre, ma nei bambini piccoli, negli anziani e nelle persone fragili possono verificarsi complicanze anche serie.
L’ECDC ricorda che un alimento contaminato può apparire perfettamente normale per aspetto, odore e sapore. Per questo è fondamentale lavarsi accuratamente le mani prima di manipolare il cibo. Cuocere completamente carne, pesce e uova. Mantenere separati alimenti crudi e cotti, lavare bene frutta e verdura e rispettare la catena del freddo durante il trasporto e la conservazione.
Vibrio: il batterio favorito dal riscaldamento dei mari
Tra i rischi meno conosciuti figura il batterio Vibrio, che prolifera nelle acque marine calde e salmastre.
I cambiamenti climatici stanno favorendo la sua diffusione anche lungo alcune coste europee. L’infezione può verificarsi quando una ferita aperta entra in contatto con acqua contaminata. Oppure attraverso il consumo di molluschi e frutti di mare crudi o poco cotti.
Nella maggior parte dei casi provoca infezioni cutanee o gastroenteriti, ma nei soggetti immunodepressi o con malattie croniche del fegato può determinare forme molto gravi, fino alla sepsi.
Per questo motivo l’ECDC raccomanda di evitare di fare il bagno con ferite aperte nelle aree a rischio. Raccomanda inoltre di consumare esclusivamente frutti di mare ben cotti. L’Agenzia europea ha inoltre aggiornato il proprio “Vibrio Viewer”, uno strumento che permette di prevedere le aree marine favorevoli alla proliferazione del batterio.
Vaccinazioni: perché controllarle prima della partenza
La preparazione sanitaria di un viaggio non dovrebbe limitarsi alla valigia.
Prima di partire è opportuno verificare che tutte le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale siano aggiornate, sia per gli adulti sia per i bambini. A seconda della destinazione potrebbero inoltre essere raccomandati vaccini specifici contro epatite A, febbre tifoide, encefalite da zecca, febbre gialla o altre malattie endemiche.
Alcuni vaccini richiedono più dosi o diverse settimane prima di garantire una protezione efficace. Per questo gli esperti consigliano di programmare eventuali vaccinazioni con sufficiente anticipo rispetto alla partenza.
Il cambiamento climatico modifica anche i rischi sanitari
L’aumento delle temperature medie, gli inverni più miti e le modifiche degli ecosistemi stanno cambiando profondamente la distribuzione geografica di molti insetti vettori e dei microrganismi che trasmettono.
Malattie considerate per decenni esclusivamente tropicali stanno diventando sempre più frequenti anche in Europa. Rendendo così indispensabile un monitoraggio continuo e una maggiore attenzione da parte dei cittadini.
Per questo motivo l’ECDC invita a non sottovalutare i consigli di prevenzione. Essi rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per limitare la diffusione delle infezioni.
Piccole precauzioni per vacanze più sicure
La maggior parte delle infezioni estive può essere evitata adottando comportamenti semplici ma efficaci. Proteggersi dalle punture di zanzare e zecche, seguire le regole della sicurezza alimentare, utilizzare il preservativo nei rapporti sessuali occasionali, verificare lo stato vaccinale e informarsi sui rischi sanitari della destinazione scelta sono gesti che richiedono pochi minuti, ma che possono fare una grande differenza.
L’obiettivo non è creare allarmismi, ma promuovere una cultura della prevenzione che permetta di vivere le vacanze con maggiore serenità, riducendo il rischio di malattie e contribuendo a proteggere anche la salute della collettività.
