L’Azienda Usl di Modena introduce dispositivi GPS per pazienti con demenza a rischio di disorientamento. I familiari potranno monitorare gli spostamenti in tempo reale.
Demenza, l’Ausl di Modena introduce dispositivi GPS per aumentare la sicurezza dei pazienti
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L’Azienda Usl di Modena ha avviato un nuovo servizio dedicato alle persone affette da demenza che presentano un elevato rischio di disorientamento. Grazie a dieci dispositivi GPS acquistati con le risorse del Fondo Nazionale Alzheimer, sarà possibile monitorare gli spostamenti dei pazienti e intervenire rapidamente in caso di necessità.
GPS per ridurre il rischio di smarrimento
Uno dei problemi più frequenti nelle persone con demenza è il cosiddetto disorientamento topografico, una condizione che può portare il paziente a perdere l’orientamento anche in luoghi familiari.
Per rispondere a questa esigenza, la Geriatria Territoriale dell’Ausl di Modena potrà prescrivere dispositivi GPS ai pazienti ritenuti idonei dopo una specifica valutazione clinica. L’obiettivo è aumentare la sicurezza senza limitare la libertà di movimento della persona.
Come funzionano i dispositivi
I nuovi strumenti consentono la localizzazione in tempo reale attraverso un’applicazione installabile sullo smartphone dei familiari o dei caregiver.
In questo modo, chi assiste il paziente può verificare rapidamente la sua posizione e intervenire nel caso in cui si allontani o abbia difficoltà a ritrovare la strada.
Prima della consegna, il personale sanitario fornirà ai familiari tutte le indicazioni necessarie per utilizzare correttamente il dispositivo e sfruttarne al meglio le funzionalità.
Un progetto che prosegue negli anni
L’iniziativa rappresenta l’evoluzione di un percorso avviato alcuni anni fa grazie alla collaborazione con l’Associazione G.P. Vecchi di Modena, che aveva donato i primi dispositivi indossabili destinati alla sicurezza delle persone con demenza.
Più autonomia e maggiore serenità per le famiglie
Secondo il direttore della Geriatria Territoriale dell’Ausl di Modena, Teodosio Pafundi, l’utilizzo di strumenti tecnologici adeguati consente di aumentare la protezione delle persone con demenza e, allo stesso tempo, di offrire maggiore tranquillità ai familiari che se ne prendono cura ogni giorno.
Fonte: Ansa
