caldo estremo in Europa, (foto free da Pexels di Gianluigi Rozzoni)

L’ondata di caldo che sta interessando gran parte dell’Europa continua a destare forte preoccupazione. Secondo il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, dal 21 giugno sono stati registrati oltre 1.300 decessi in eccesso associati alle elevate temperature.

L’Oms sottolinea che l’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente rispetto alla media globale, con effetti sempre più evidenti sulla salute pubblica e sui sistemi sanitari.

Temperature elevate in gran parte del continente

Le stime diffuse indicano che circa 193 milioni di persone stanno affrontando temperature superiori ai 35 gradi. Le ondate di calore stanno interessando numerosi Paesi europei, con ripercussioni sulla popolazione, sulle infrastrutture e sui servizi essenziali.

In Francia, le autorità sanitarie hanno comunicato un aumento di circa mille decessi rispetto ai valori normalmente attesi a partire dal 24 giugno, mentre ulteriori analisi hanno stimato un significativo eccesso di mortalità durante i giorni più caldi dell’ondata.

Italia tra caldo intenso e rischio temporali

Anche l’Italia continua a fare i conti con temperature elevate. Il Ministero della Salute mantiene il livello massimo di allerta in numerose città, dove il caldo rappresenta un rischio per tutta la popolazione, in particolare per anziani, bambini e persone fragili.

Parallelamente, il forte riscaldamento favorisce lo sviluppo di fenomeni temporaleschi intensi. La Protezione Civile ha infatti diramato un’allerta meteo per diverse regioni italiane, dove sono possibili rovesci, grandinate e raffiche di vento.

L’appello dell’Oms

L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita i Paesi europei a rafforzare i piani di prevenzione contro il caldo estremo. Tra le priorità indicate figurano il potenziamento dei sistemi sanitari, la protezione delle persone più vulnerabili e l’adozione di misure per ridurre gli effetti delle ondate di calore.

Secondo l’Oms, eventi di questo tipo, un tempo considerati eccezionali, stanno diventando sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.

Oms, come proteggersi durante le ondate di calore

Per limitare i rischi legati alle temperature elevate, gli esperti consigliano di:

  • bere acqua con regolarità durante tutta la giornata;
  • evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde;
  • rimanere in ambienti freschi e ben ventilati;
  • limitare gli sforzi fisici nelle ore centrali della giornata;
  • prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Seguire queste semplici precauzioni può contribuire a ridurre gli effetti del caldo estremo e prevenire situazioni di emergenza sanitaria.