Videointerviste a margine dell'evento "Salute e Sicurezza"

Sentita partecipazione ed estrema attenzione istituzionale per la tavola rotonda “Salute e Sicurezza: proteggere chi protegge, dallo sport agli interventi operativi”, svoltasi ieri presso l’Auditorium del Palazzo delle Federazioni, in Viale Tiziano 74 a Roma.

L’iniziativa, promossa da CIU Unionquadri in collaborazione con CONAPO – Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco, ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e Comitato Nazionale Italiano Fair Play, ha riunito istituzioni, esperti scientifici e rappresentanti delle organizzazioni professionali per affrontare il tema della tutela della salute dei Vigili del Fuoco e della sicurezza negli impianti sportivi.

A moderare i lavori è stato il giornalista Massimo Maria Amorosini, direttore di EconomiaNews, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati alla Presidente nazionale di CIU Unionquadri Gabriella Ancora e al Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play Ruggero Alcanterini.

A margine dell’evento i microfoni di ONA News Tv hanno intervistato alcuni dei protagonisti dell’iniziattic.

Salute e sicurezza sportiva: un percorso che parte dalla prevenzione

“Salute e sicurezza sono una questione da mettere al centro perché chiaramente la tranquillità e il modo di affrontare le situazioni richiede prevenzione, richiede responsabilità, richiede un atteggiamento positivo. La sicurezza non si improvvisa. Ogni evento rappresenta il punto di arrivo di un lavoro che parte molto prima, con pianificazione, controlli e formazione.

Nel corso della storia, anche recente, non sono mancati episodi tragici. Molte volte si sono verificati degli eventi disastrosi… registrati eventi catastrofici anche con perdite di vite umane”. Tutti ricorderanno l’evento davvero grave che si verificò a Bruxelles… dove decine di persone furono vittime di un problema di sicurezza legato alla gestione dell’evento e alla struttura– ha affermato Ruggero Alcanterini.

Amianto e cancerogeni, prevenzione per un obiettivo comune

Durante il convegno è stato evidenziato il lavoro congiunto tra associazioni e istituzioni. In prima linea l’Osservatorio Nazionale Amianto, rappresentato dall’avvocato Bonanni.

“Come Osservatorio Nazionale Amianto… siamo vicini ai Vigili del Fuoco che garantiscono la sicurezza delle nostre città. Intendiamo supportare l’azione del CONAPO e degli altri sindacati dei Vigili del Fuoco per garantire le migliori tutele preventive, previdenziali e risarcitorie”. – Ha dichiarato Bonanni a margine.

Gabriella Ancora, Presidente nazionale CIU Unionquadri, ha dichiarato:
«Abbiamo promosso questa iniziativa con l’obiettivo di creare un momento di confronto concreto tra istituzioni, mondo scientifico e rappresentanze professionali su temi che riguardano direttamente la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

I Vigili del Fuoco rappresentano una categoria esposta a rischi elevatissimi e meritano un’attenzione costante, sia in termini di prevenzione sia di riconoscimento delle malattie professionali. Allo stesso tempo, abbiamo voluto ampliare il confronto al mondo dello sport e dell’impiantistica sportiva, perché la sicurezza è un valore trasversale che deve essere condiviso e promosso in ogni ambito. Il nostro impegno è quello di proseguire questo percorso, rafforzando la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, per contribuire in modo concreto al miglioramento delle politiche di tutela e prevenzione nel nostro Paese.»

“L’incontro odierno presso l’Auditorium del CONI rappresenta un momento di straordinaria rilevanza istituzionale ed operativa. Abbiamo posto le basi per un impegno comune e condiviso finalizzato alla prevenzione primaria e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai Vigili del Fuoco, categoria esposta a molteplici rischi professionali, tra cui quello da amianto.

Lavorare insieme per un futuro migliore

La sinergia tra ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, CONAPO, CIU Unionquadri e Comitato Nazionale Italiano Fair Play costituisce un passo concreto verso la creazione di una rete collaborativa stabile, capace di rafforzare le azioni di prevenzione, assistenza e tutela. Solo attraverso un’azione congiunta e coordinata sarà possibile garantire una più efficace protezione della salute dei Vigili del Fuoco e il pieno riconoscimento dei loro diritti. L’ONA continuerà a sostenere con determinazione ogni iniziativa volta alla salvaguardia della vita e della dignità dei lavoratori.”, ha dichiarato Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA.

Sulla necessità di un intervento normativo incisivo è intervenuto Marco Piergallini, Segretario Generale CONAPO:

“I dati non mentono: Arezzo, Matera, Genova e altri casi che emergono in tutta Italia dimostrano che il glioblastoma tra i Vigili del Fuoco non è una coincidenza. L’OMS ha già classificato la nostra professione come cancerogena certa. È tempo che l’Italia faccia quello che Australia e Stati Uniti hanno già fatto, riconoscere per legge il cancro dei Vigili del Fuoco come malattia professionale, invertire l’onere della prova e dotare il Corpo di un servizio sanitario all’altezza di chi ogni giorno rischia la vita per proteggere gli altri.”

Il ruolo fondamentale degli operatori di salute e sicurezza

Garantire la sicurezza significa anche proteggere chi lavora per essa. Vigili del fuoco, addetti all’ordine e personale tecnico sono in prima linea. “Parliamo anche della sicurezza degli stessi operatori… quelli che si occupano dell’ordine all’interno degli eventi sportivi”.

La differenza la fa la preparazione: “Il personale opportunamente formato può fare la differenza”.

Malattie professionali e riconoscimento dei rischi

Uno dei temi centrali emersi riguarda il riconoscimento delle malattie professionali.

Bisogna fare prevenzione, non affrontare il rischio dopo che è avvenuto”, sottolinea Francesco Riva, medico e consignliere CNEL.

Il problema principale è dimostrare il legame tra lavoro e malattia:“La malattia professionale si manifesta spesso anni successivi, quindi è molto difficile dimostrarla”. Ha affermato Gabriella Ancora di UNIONQUADRi coerentemente con quanto affermato da ONA negli anni.
L’On. Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro ha dichiarato:“Bisognerà armonizzare le tutele di legge con quelle che potrebbe fornire l’INAIL”.

La testimonianza: il costo umano della sicurezza

Tra i momenti più intensi, la testimonianza di chi ha vissuto una perdita diretta.

Durante l’evento, commovente testimonianza di Tiziana Lucarelli, familiare di un Vigile del Fuoco deceduto per malattia professionale:
«Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e storie. È fondamentale rendere più rapido, giusto e umano il percorso di riconoscimento delle malattie professionali.»

Ai microfoni di ONA News TV abbiamo intervistato anche Angelica Galatola, altra figlia di vittima del dovere, il Vigile del Fuoco Umberto Galatola.

“Mio padre era un vigile del fuoco che è morto in servizio… sono qui a portare una testimonianza che è la mia storia. Un racconto che evidenzia non solo il rischio operativo, ma anche l’impatto sulle famiglie. Per un bambino è un trauma… è come se scoppiasse una bomba nella propria famiglia. Un beneficio economico non va a colmare quel gap distruttivo che una famiglia vive”.

Un appello chiaro quindi alle istituzioni:
“È necessario un intervento tempestivo anche dal punto di vista psicologico per le famiglie”.

Proteggere chi protegge: una priorità strategica

Il concetto emerge con forza durante tutto il convegno ed è ribadito da Lamberto Cignitti vicepresidente all’interno del Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Fiamme Rosse è che “Proteggere chi protegge” non è solo uno slogan, ma una necessità concreta. Infatti la sicurezza degli operatori passa anche dalla preparazione fisica: “Il primo DPI è la propria efficienza fisica… forza, resistenza e agilità permettono interventi più efficaci e sicuri”.

On. Cesare Damiano e la necessità di un approccio strutturato

Decisivo l’intervento dell’On. Cesare Damiano, politico italiano, esponente del centrosinistra, ed è ex ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale dal 2006 al 2008 nel governo guidato da Romano Prodi. Durante il suo mandato si è occupato di temi legati a mercato del lavoro, sicurezza sul lavoro, previdenza e riforme contrattuali. In precedenza aveva maturato esperienza sindacale e parlamentare, con particolare attenzione alle politiche sociali e ai diritti dei lavoratori.

Un argomento affrontato le complesse dinamiche internazionali che stanno caratterizzando i conflitti armati, orientati più che agli ideali, al profitto. Damiano ha inoltre parlato disgregazione dell’educazione famigliare ha avuto effetti su giovani, scuola e società.

Ricordati inoltre i circa 1100 morti all’anno sul lavoro, con un’impennata delle malattie professionali. (Secondo il report “Dati INAIL” – bilancio provvisorio 2025- sono 1.085 i lavoratori morti sul lavoro). 
A margine Damiano dichiarato: “E’ importante questo convegno perché mette insieme delle forze delle associazioni che si occupano da sempre del tema della salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il primo obiettivo è relativo al riconoscimento delle malattie professionali.1Bisognerà studiare i dossier e vedere quali sono le condizioni per armonizzare le attuali tutele di legge con le tutele che potrebbe fornire l’INAIL da questo punto di vista. Quindi armonizzare le regole al fine di estendere una tutela sulle malattie professionali, sapendo che la malattia professionale non si manifesta immediatamente. È subdola, molte volte colpisce dopo tantissimi anni di esposizione. “

Serve invece un approccio strutturato:
“C’è bisogno di una continua ricerca di mezzi e procedure che consentano di operare con successo”.

Il ruolo delle istituzioni

Dal mondo della politica, oltre all’intervento dell’On. Cesare Damiano, particolarmente dettagliato quello dell’On. Emanuele Prisco, Sottosegretario al ministero dell’Interno con delega ai Vigili del Fuoco.

Il tema dell’importanza della necessità di migliorare qualità, trasparenza ed efficienza delle infrastrutture è stato affrontato da Daniele Laureti, presidente GESIS e responsabile impiantistica sportiva del Comitato Fair Play.

Generale Giampiero Cardillo, comitato tecnico ONA

Illustrate importanti istanze sulla sicurezza del lavoro ricordando che ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di amianto. Ricordata la storia dell’asbesto, omnipresente nelle fabbriche e nelle case prima della sua messa al bando nel 1992. Ha affermato che, considerate le morti sul lavoro sono necessarie ulteriori leggi per la protezione dei lavoratori, tra cui anche i soccorritori.
Propone l’applicazione dell’intelligenza artificiale predittiva per colmare un divario di screening.

“Dovremmo trovare il sistema per legarlo ad altre progettazioni. Ha fatto l’esempio del caso tedesco della Valle della Ruhr. Si tratta di una delle più grandi aree industriali d’Europa, situata nella regione della Nord Reno-Westfalia in Germania. Storicamente è stata il cuore dell’industria del carbone e dell’acciaio, con fortissima presenza di miniere e stabilimenti siderurgici. Proprio per questo ha affrontato gravi problemi ambientali nel Novecento, legati a inquinamento e siti contaminati, inclusa la presenza di amianto.

Negli ultimi decenni la Ruhr è diventata un esempio europeo di riconversione industriale e bonifica ambientale: molte ex miniere sono state trasformate in parchi, musei industriali e spazi culturali, grazie a programmi pubblici di riqualificazione urbana.”

Cardillo l’ha quindi citata come modello di transizione da area industriale pesante a territorio sostenibile e innovativo. Durante l’intervista ha effettuato inoltre un interessante parlallelismo tra il lavoro dei Vigili del Fuoco ed il mondo militare.

Sicurezza come responsabilità condivisa

La sicurezza negli eventi sportivi è una responsabilità collettiva che coinvolge organizzatori, istituzioni e operatori. Dall’evento e dalle videointerviste a margineemerge un messaggio chiaro: investire in prevenzione, formazione e tutela è l’unico modo per evitare tragedie e garantire eventi sicuri.

Questo appuntamento è un punto di partenza, piuttosto che un punto di arrivo”.

Un invito a continuare a lavorare, insieme, per costruire un sistema più sicuro ed efficace, capace di proteggere sia il pubblico sia chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per gli altri.

Invitiamo pertanto a visionare le videointerviste: