Farmacie sempre più centrali nel sistema sanitario territoriale. Per oltre otto italiani su dieci rappresentano un punto di riferimento essenziale per la salute della comunità, mentre il 90% dei cittadini dichiara di fidarsi del farmacista. È quanto emerge dal rapporto “La farmacia nella sanità di prossimità”, realizzato dal Censis con il supporto di Federfarma.
Le farmacie come presidio sanitario di prossimità
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Il rapporto evidenzia una trasformazione significativa nel ruolo delle farmacie italiane. Non sono più percepite soltanto come luoghi di distribuzione dei farmaci, ma come veri presìdi sociosanitari integrati nel sistema sanitario territoriale. Il 76% degli italiani considera la farmacia un punto di riferimento sanitario nel proprio territorio, mentre il 80,5% la definisce un avamposto essenziale della sanità di prossimità. Il dato più significativo riguarda la fiducia nei confronti dei farmacisti: il 91,3% dei cittadini afferma di avere molta o abbastanza fiducia nel professionista che opera in farmacia.
Questo rapporto fiduciario si traduce anche in una frequentazione costante. Sette italiani su dieci entrano in farmacia almeno una volta al mese e oltre il 21% lo fa almeno una volta a settimana.
Inoltre quasi tre cittadini su quattro dichiarano di recarsi sempre nella stessa farmacia.
Il farmacista è spesso il primo interlocutore sanitario per piccoli disturbi quotidiani: il 64,5% degli italiani afferma di chiedere direttamente consigli su sintomi minori o su farmaci da banco.
Un aiuto concreto per ridurre la pressione su ospedali e medici
Secondo il rapporto, la farmacia svolge anche una funzione di alleggerimento del sistema sanitario. Quasi otto cittadini su dieci ritengono che le farmacie contribuiscano a ridurre la pressione su ospedali e ambulatori medici.
Questo ruolo è particolarmente importante per le persone anziane, i pazienti cronici e chi vive in aree rurali o periferiche.
Il 93% degli intervistati sottolinea infatti quanto le farmacie siano fondamentali per garantire assistenza di prossimità alle persone con difficoltà di spostamento. Negli ultimi anni una delle novità più apprezzate riguarda il trasferimento di alcuni farmaci dal circuito ospedaliero alla distribuzione in farmacia.
Il 93% degli italiani considera questa scelta positiva perché riduce tempi di attesa e spostamenti. Il 93,8% dei cittadini afferma che il servizio consente di risparmiare tempo, il 93,7% sottolinea la riduzione degli spostamenti e il 93% evidenzia una diminuzione delle attese. Per il 90% degli intervistati questo modello facilita anche la gestione delle terapie croniche e migliora la continuità di cura tra paziente e farmacista.
La farmacia dei servizi conquista i cittadini
Negli ultimi anni il modello della cosiddetta “farmacia dei servizi” ha ampliato in modo significativo le attività disponibili nelle farmacie italiane. Il rapporto evidenzia un alto livello di gradimento per molte prestazioni sanitarie offerte direttamente sul territorio.
Il servizio più apprezzato è la consegna a domicilio dei farmaci per persone fragili, valutato positivamente dal 94,4% degli intervistati. Anche i servizi di supporto sanitario di base ricevono un forte consenso. Il 91,5% dei cittadini apprezza la misurazione della pressione arteriosa in farmacia, mentre il 90,5% considera utile la possibilità di prenotare visite ed esami diagnostici. Molto apprezzati sono anche i test rapidi per monitorare parametri come glicemia, colesterolo ed emoglobina glicata. Quasi il 89% degli intervistati valuta positivamente questi servizi. Anche la telemedicina sta guadagnando spazio: l’86,2% dei cittadini esprime un giudizio favorevole. Grande consenso arriva inoltre dalla possibilità di effettuare vaccinazioni direttamente in farmacia. L’88,7% degli italiani apprezza la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e anti-Covid, mentre oltre l’83% considera positiva l’estensione ad altre vaccinazioni come HPV o pneumococco.
Il ruolo della farmacia nella gestione dei pazienti cronici
L’importanza delle farmacie cresce anche in relazione all’invecchiamento della popolazione italiana e all’aumento delle malattie croniche. Sempre più pazienti assumono più farmaci contemporaneamente, una condizione nota come polifarmacoterapia.
In questo contesto la farmacia diventa un punto strategico per monitorare l’aderenza terapeutica e supportare i pazienti nella gestione quotidiana delle cure. Il rapporto evidenzia che la presenza capillare delle farmacie sul territorio può facilitare il contatto continuo con il sistema sanitario. Questo aspetto è particolarmente rilevante nelle aree dove l’accesso ai servizi sanitari è più difficile.
Secondo il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, l’evoluzione della farmacia rappresenta un percorso ancora in corso ma già molto avanzato. L’obiettivo non è aggiungere semplicemente nuovi servizi, ma integrare la farmacia in un modello di assistenza territoriale più ampio, orientato alla prevenzione e alla gestione delle patologie croniche.
Le richieste dei cittadini: più servizi e maggiore integrazione
Nonostante l’alto livello di soddisfazione, i cittadini indicano alcune aree di miglioramento. Quasi il 90% degli intervistati chiede una maggiore integrazione tra farmacisti, medici di medicina generale e altri professionisti sanitari. Questa collaborazione è considerata fondamentale per garantire una presa in carico completa del paziente.
L’89% degli italiani auspica inoltre un ampliamento della gamma di farmaci distribuiti direttamente nelle farmacie, riducendo ulteriormente la necessità di recarsi in ospedale o nelle strutture delle aziende sanitarie. L’88,2% dei cittadini vorrebbe potenziare le attività di consulenza sanitaria, mentre oltre l’85% chiede più iniziative di prevenzione e screening sul territorio. Anche l’accessibilità dei servizi rappresenta una priorità per molti intervistati.
Secondo il presidente di Federfarma, il dialogo tra farmacisti e medici di base sta già migliorando e potrebbe portare nei prossimi anni a un sistema territoriale più integrato e vicino ai bisogni dei cittadini. In un contesto in cui il Servizio sanitario nazionale deve affrontare sfide legate all’invecchiamento della popolazione e alla crescita delle malattie croniche, le farmacie sembrano destinate a diventare sempre più un pilastro della sanità di prossimità.
