Nuove Linee guida per la privacy dei pazienti
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Salute e IA: la nuova legge impone trasparenza ai medici
La notizia fornita recentemente dal Garante della Privacy, Violazione della privacy del paziente annuncia un’importante novità per le aziende sanitarie e l’uso dei in ambito sanitario.
Le stesse, infatti, avranno la possibilità di utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti in uno specifico ambito.
In particolare, per quei recapiti forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie.
Ciò, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o regionali.
Anche al momento della raccolta dei dati, qualora l’informativa non indicasse espressamente tale finalità.
Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali.
Alla luce dei principi del Regolamento UE e della giurisprudenza europea, è risultato compatibile il trattamento dei dati in una specifica condizione.
Nel caso, infatti, strettamente necessario alla promozione di programmi pubblici di prevenzione con le originarie finalità di cura.
Accanto alla diagnosi ed all’assistenza sanitaria, a condizione che siano rispettate adeguate garanzie.
Per rafforzare la tutela dei pazienti, il Garante ha quindi adottato specifiche Linee guida. Intelligenza artificiale e sanità italiana
In particolare, le aziende sanitarie dovranno aggiornare l’informativa.

Si precisa che l’utilizzo dei recapiti più recenti raccolti per finalità di cura, è concesso esclusivamente per la promozione di programmi pubblici di prevenzione e non per altre finalità.
Tutela dell’anonimato dei pazienti
L’utilizzo dei dati dovrà inoltre essere limitato alle sole campagne di screening previste dalla normativa vigente. Un portale di recensioni per la Sanità
Pertanto, si esclude l’impiego dei recapiti raccolti nell’ambito di prestazioni caratterizzate da una particolare tutela dell’anonimato.
Come per esempio l’interruzione volontaria di gravidanza, il parto in anonimato, le prestazioni per persone sieropositive o per vittime di violenza.
Infine, nel messaggio di invito allo screening, dovrà essere identificata l’azienda come mittente.
E dovranno essere chiaramente indicati il diritto di opposizione all’invio degli sms e le modalità: semplici e immediate, per esercitarlo.
Tale approccio, corrisponde ai principi del Regolamento UE e della giurisprudenza europea.
Infatti, il trattamento dei dati strettamente necessario alla promozione di programmi pubblici di prevenzione.
Tutto ciò, deve essere considerato compatibile con le originarie finalità di cura, diagnosi e assistenza sanitaria, a condizione che siano rispettate adeguate garanzie.
Fonte: Ufficio Stampa Garante Privacy Home – Garante Privacy
