AISM: la Settimana dei Lasciti per la sclerosi multipla
Dal 20 al 26 gennaio 2025, AISM ha rinnovato il suo impegno nella sensibilizzazione sui lasciti testamentari con la Settimana…
Il virus Epstein-Barr (EBV) è uno degli agenti patogeni più diffusi nella popolazione mondiale. Appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, si trasmette principalmente attraverso la saliva, motivo per cui la malattia più nota ad esso associata, la mononucleosi infettiva, viene comunemente chiamata “malattia del bacio”.
Nella maggior parte dei casi l’infezione viene contratta durante l’infanzia in forma del tutto asintomatica o con manifestazioni cliniche lievi e indistinguibili da una normale influenza. Quando il primo contatto avviene in età adolescenziale o adulta, invece, può scatenare la mononucleosi, caratterizzata da forte stanchezza, febbre, mal di gola ed ingrossamento dei linfonodi del collo e della milza.
Una caratteristica fondamentale dell’Epstein-Barr è la sua capacità di rimanere latente nell’organismo per tutta la vita. Una volta superata la fase acuta, il virus si insinua nei linfociti B del sistema immunitario, dove resta inattivo. Nella maggior parte delle persone questo stato di dormienza non causa problemi, ma in individui immunodepressi il virus può riattivarsi. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha inoltre evidenziato correlazioni tra l’EBV e lo sviluppo di alcune malattie autoimmune, come la sclerosi multipla, oltre ad alcuni tipi di tumore.
Mantenere uno stile di vita sano, curare l’igiene personale ed evitare lo scambio di stoviglie con persone infette restano le misure preventive principali. Sebbene non esista un vaccino specifico, comprendere il comportamento del virus permette di gestire meglio le sue possibili complicanze.
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Un nuovo studio si è focalizzato sul presunto legame tra il virus della mononucleosi e la sclerosi multipla. A condurlo,…