Emergenza adolescenti: nel Veneziano è boom di disagi
Negli ultimi cinque anni, nel Veneziano, gli adolescenti con disagio psichico sono più che triplicati. Se nel 2020 erano 450…
La vigoressia, nota anche come anoressia inversa o dismorfia muscolare, è un disturbo psicologico emergente che colpisce la percezione del proprio corpo. Chi ne soffre, nonostante presenti una massa muscolare evidente e sviluppata, si percepisce costantemente come esile, debole e inadeguato. Questa distorsione dell’immagine corporea spinge l’individuo a intraprendere comportamenti estremi per incrementare continuamente la propria muscolatura.
Le manifestazioni cliniche della vigoressia includono sessioni di allenamento estenuanti e quotidiane, l’isolamento sociale per non interrompere i ritmi di esercizio e l’adozione di diete iperproteiche rigidissime. Nei casi più gravi, il disturbo conduce all’abuso di sostanze dopanti, come gli steroidi anabolizzanti, che comportano severi rischi per la salute cardiovascolare, epatica e ormonale. Alla base di questa condizione vi è spesso una profonda fragilità emotiva, alimentata da insicurezze personali e dagli irrealistici canoni estetici promossi dai social media.
Il trattamento della vigoressia richiede un approccio multidisciplinare. Poiché il soggetto fatica a riconoscere il problema, considerandolo spesso un semplice stile di vita salutare, il supporto psicoterapeutico, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, è fondamentale per scardinare le convinzioni disfunzionali. Affiancare a questo percorso un supporto nutrizionale mirato permette di ripristinare un rapporto equilibrato con il cibo e con il proprio corpo, promuovendo un benessere autentico e privo di ossessioni.
Negli ultimi cinque anni, nel Veneziano, gli adolescenti con disagio psichico sono più che triplicati. Se nel 2020 erano 450…