In aumento i casi di malattia neuroinvasiva da virus Toscana
Uno studio coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) appena pubblicato sulla rivista Eurosurveillance attesta un forte aumento in Italia dei…
Il Toscana virus (TOSV) è un virus appartenente al genere Phlebovirus trasmesso all’uomo attraverso la puntura dei flebotomi, comunemente noti come pappataci. Isolato per la prima volta in Italia negli anni ’70, questo agente patogeno è diffuso soprattutto nei Paesi del bacino del Mediterraneo e manifesta la sua massima attività durante i mesi estivi, periodo di maggiore proliferazione degli insetti vettori.
Nella maggior parte dei casi, l’infezione decorre in modo asintomatico o con sintomi lievi simili a quelli di una normale influenza, come febbre, mal di testa, dolori articolari, eruzioni cutanee e nausea. Tuttavia, il TOSV possiede un spiccato neurotropismo ed è considerato una delle principali cause di infezioni del sistema nervoso centrale durante la stagione calda. Nei casi più severi, infatti, può evolvere in forme neuroinvasive quali meningiti o meningoencefaliti.
Non esistendo una terapia antivirale specifica o un vaccino per prevenire l’infezione da TOSV, la gestione medica si concentra sul sollievo dai sintomi. Pertanto, la prevenzione primaria è l’arma più efficace per proteggersi. È consigliabile ridurre l’esposizione alle punture di pappataci adottando semplici precauzioni: utilizzare repellenti cutanei, installare zanzariere a maglie fitte alle finestre, indossare abiti chiari e a maniche lunghe al tramonto ed evitare il ristagno d’acqua nei giardini e sui balconi.
Uno studio coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) appena pubblicato sulla rivista Eurosurveillance attesta un forte aumento in Italia dei…