Pandas e Pans, i Vigili del Fuoco si accendono di verde
Lo scorso 9 ottobre, per la “Giornata mondiale della consapevolezza delle sindromi di Pans/Pandas”, i Vigili del fuoco hanno illuminato…
I tic sono movimenti o emissioni vocali improvvisi, rapidi, ricorrenti e non ritmici che si manifestano in modo involontario o semi-involontario. In ambito medico, rappresentano uno dei disturbi del movimento più comuni, soprattutto in età pediatrica, evidenziandosi frequentemente tra i quattro e i sette anni di età.
Si suddividono principalmente in due categorie: motori e fonatori. I tic motori semplici coinvolgono singoli gruppi muscolari, traducendosi in ammiccamenti degli occhi, smorfie facciali o scatti del collo. Quelli complessi includono sequenze di movimenti più articolate, come saltelli o gesti coordinati. I tic fonatori variano invece da semplici schiarimenti di gola, colpi di tosse e sibili, fino alla produzione di parole o frasi compiute.
Dal punto di vista eziologico, i tic derivano da una complessa interazione tra fattori genetici, neurobiologici e ambientali. Sono spesso associati ad alterazioni nei circuiti cerebrali che regolano i neurotrasmettitori come la dopamina. Condizioni come lo stress, la stanchezza, l’ansia o l’eccitazione possono accentuarne la frequenza e l’intensità.
Nella maggior parte dei casi infantili, i tic hanno natura transitoria e tendono a risolversi spontaneamente con la crescita. Tuttavia, quando persistono per oltre un anno, possono configurarsi come un disturbo cronico o evolvere nella sindrome di Tourette. La presa in carico medica prevede un approccio personalizzato: nei casi più lievi è sufficiente il monitoraggio, mentre nelle forme più severe si ricorre alla terapia cognitivo-comportamentale o a trattamenti farmacologici specifici per migliorare significativamente la qualità di vita del paziente.
Lo scorso 9 ottobre, per la “Giornata mondiale della consapevolezza delle sindromi di Pans/Pandas”, i Vigili del fuoco hanno illuminato…