Assorbenti, ok al cashback nel Lazio
Il consiglio regionale del Lazio ha votato all’unanimità a favore dell’introduzione del cashback assorbenti. La misura è contenuta nella proposta…
La “Tampon Tax” indica l’aliquota IVA applicata sui prodotti igienico-sanitari femminili, come assorbenti e coppette mestruali. Per decenni, in moltissimi Paesi, questi beni sono stati tassati con l’aliquota ordinaria riservata ai beni di lusso, anziché con quella ridotta destinata ai beni di prima necessità. Questa scelta fiscale ha scatenato un ampio dibattito internazionale sul tema della giustizia sociale e della parità di genere.
Il nodo della questione è semplice: le mestruazioni non sono una scelta, ma un processo biologico naturale. Di conseguenza, i dispositivi igienici rappresentano un bisogno primario e indispensabile per il benessere e la salute della popolazione femminile. Tassarli come beni non essenziali significa imporre un costo inevitabile e discriminatorio, un fenomeno spesso associato al concetto di period poverty (povertà mestruale), che colpisce le donne in difficoltà economica.
Negli ultimi anni, grazie al pressing di movimenti civici, associazioni e opinione pubblica, diversi governi hanno iniziato a riformare la materia. Alcuni Paesi hanno ridotto drasticamente l’imposta, mentre altri l’hanno del tutto eliminata o hanno disposto la distribuzione gratuita dei prodotti nelle scuole e nei luoghi pubblici.
Nonostante i progressi legislativi e i passi avanti compiuti anche in Italia, la strada verso un’effettiva equità è ancora lunga. Il dibattito sulla Tampon Tax dimostra come la fiscalità non sia solo una questione di cifre, ma uno strumento fondamentale per abbattere le disuguaglianze e garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali.
Il consiglio regionale del Lazio ha votato all’unanimità a favore dell’introduzione del cashback assorbenti. La misura è contenuta nella proposta…