Sclerosi multipla: da Milano nuova terapia non invasiva
Nel mondo sono oltre 2,8 milioni le persone colpite da sclerosi multipla (SM). Da un recente studio pilota condotto dall’Università…
La stimolazione spinale diretta rappresenta una delle innovazioni più significative nel campo della neuromodulazione per il trattamento del dolore cronico resistente ai farmaci. Questa tecnologia si basa sull’impianto di piccoli elettrodi nello spazio epidurale, a ridosso del midollo spinale. Attraverso impulsi elettrici a bassa intensità generati da un piccolo dispositivo posizionato sotto la pelle, il sistema intercetta e modifica i segnali dolorosi prima che questi possano raggiungere il cervello.
L’evoluzione tecnologica ha trasformato radicalmente l’efficacia di questa terapia. Rispetto ai sistemi tradizionali, che sostituivano il dolore con una sensazione di formicolio detta parestesia, i dispositivi di ultima generazione utilizzano frequenze avanzate in grado di eliminare il dolore in modo del tutto impercettibile per il paziente. Questa innovazione offre un sollievo mirato e personalizzabile, migliorando drasticamente la qualità della vita quotidiana.
Oltre alla gestione del dolore neuropatico e lombare, la stimolazione spinale diretta sta aprendo scenari straordinari nella neuroriabilitazione. Recenti studi clinici hanno dimostrato che, se abbinata a una fisioterapia intensiva, questa tecnica può aiutare a ripristinare parzialmente i movimenti volontari in pazienti con lesioni midollari parziali. Un traguardo medico eccezionale che ridefinisce il futuro della neurologia.
Nel mondo sono oltre 2,8 milioni le persone colpite da sclerosi multipla (SM). Da un recente studio pilota condotto dall’Università…