Sindrome di Usher: a Napoli la prima terapia genica mondiale
Un 38enne con sindrome di Usher di tipo 1B ha recuperato la vista dopo essere stato sottoposto a un’innovativa terapia…
La sindrome di Usher è una malattia genetica rara che rappresenta la principale causa di sordociecità ereditaria nel mondo. Questa complessa patologia si caratterizza per la concomitanza di un deficit uditivo, presente fin dalla nascita, e di una progressiva perdita della vista causata dalla retinite pigmentosa, una degenerazione della retina che riduce inizialmente la visione notturna e periferica.
Esistono tre varianti principali della sindrome (Tipo 1, 2 e 3), che si differenziano per l’epoca di insorgenza e la gravità dei sintomi. Nei casi più severi, oltre ai problemi di udito e vista, i pazienti riscontrano gravi difficoltà di equilibrio a causa di anomalie nel sistema vestibolare dell’orecchio interno. Trattandosi di una malattia autosomica recessiva, si manifesta quando un individuo eredita due copie alterate dello stesso gene, una da ciascun genitore sano portatore.
Attualmente non esiste una cura definitiva, ma la gestione precoce è cruciale per migliorare la qualità della vita. L’uso di impianti cocleari, apparecchi acustici e percorsi di riabilitazione orientati alla comunicazione supportano l’autonomia quotidiana. Parallelamente, la ricerca scientifica sta compiendo passi da gigante: gli studi sulla terapia genica e sull’editing genomico offrono prospettive concrete per rallentare o bloccare la degenerazione visiva, accendendo una forte speranza per il futuro dei pazienti e delle loro famiglie.
Un 38enne con sindrome di Usher di tipo 1B ha recuperato la vista dopo essere stato sottoposto a un’innovativa terapia…