Supportare i pediatri nell’appropriatezza e nel cambiamento
Si è concluso a Napoli nei giorni scorsi l’undicesimo congresso SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) dal titolo…
Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) è un agente patogeno molto comune e contagioso che colpisce l’apparato respiratorio. Sebbene possa infettare individui di qualsiasi età, rappresenta una delle principali cause di infezioni delle vie aeree inferiori nei neonati e nei bambini sotto il primo anno di vita, oltre a costituire un rischio significativo per gli anziani e i soggetti fragili.
Nella maggior parte degli adulti sani, l’infezione da VRS si manifesta come un normale raffreddore, con sintomi quali naso che cola, tosse secca, febbre lieve e mal di gola. Tuttavia, nei lattanti e nei soggetti a rischio, il virus può progredire verso forme più severe come la bronchiolite e la polmonite. In questi casi compaiono difficoltà respiratorie, respiro sibilante e una marcata inappetenza, condizioni che richiedono spesso un controllo medico tempestivo o il ricovero ospedaliero.
La trasmissione avviene per via aerea, tramite le goccioline emesse con starnuti e tosse, oppure per contatto diretto con superfici contaminate. Per questo motivo, le buone pratiche igieniche — come il lavaggio frequente delle mani e la disinfezione degli oggetti condivisi — rimangono fondamentali per limitare la diffusione del patogeno durante i mesi invernali.
Oggi la prevenzione ha fatto passi da gigante grazie all’introduzione di nuovi vaccini e di anticorpi monoclonali ad azione prolungata per i neonati. Queste armi profilattiche offrono una protezione efficace, riducendo drasticamente il rischio di complicazioni gravi e garantendo una tutela fondamentale per le fasce di popolazione più vulnerabili.
Si è concluso a Napoli nei giorni scorsi l’undicesimo congresso SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) dal titolo…