Streptococco, è boom di infezioni nel mondo
Dal mese di ottobre, è un continuo diagnosticare, per i pediatri, infezioni da streptococco di gruppo A. In Italia, come…
La scarlattina è l’unica malattia esantematica infantile causata da un batterio, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, anziché da un virus. Colpisce principalmente i bambini in età scolare, ma può interessare anche gli adulti. La trasmissione avviene per via aerea attraverso le goccioline di saliva diffuse con tosse e starnuti, oppure tramite il contatto diretto con secrezioni infette.
Il quadro clinico si manifesta bruscamente dopo un breve periodo di incubazione. I sintomi iniziali includono febbre alta, brividi, forte mal di gola e difficoltà di deglutizione. Un segno tipico è la cosiddetta “lingua a fragola”, che inizialmente si presenta coperta da una patina bianca per poi diventare di un rosso intenso. Entro 24-48 ore compare l’esantema: macchioline rosse fitte e lievemente rilevate al tatto, che partono dal collo e dal torace per poi estendersi agli arti. La diagnosi viene confermata dal medico tramite un tampone faringeo, fondamentale per isolare il batterio.
Il trattamento della scarlattina si basa obbligatoriamente sulla terapia antibiotica, prescritta dal pediatra o dal medico curante. L’antibiotico è cruciale non solo per accelerare la guarigione e ridurre il contagio (che cessa dopo 24 ore dall’inizio delle cure), ma soprattutto per prevenire complicanze gravi come la febbre reumatica e la glomerulonefrite. Per ridurre il rischio di diffusione, è consigliato il lavaggio frequente delle mani e l’isolamento del paziente fino alla scomparsa della contagiosità.
Dal mese di ottobre, è un continuo diagnosticare, per i pediatri, infezioni da streptococco di gruppo A. In Italia, come…