Scabbia: l’allarme dei dermatologi su contagi e farmaci
Impennata dei casi di scabbia anche in Italia. La malattia cutanea è causata da un piccolo parassita, l’acaro Sarcoptes scabiei,…
La scabbia è un’infezione della pelle causata da un acaro microscopico, il Sarcoptes scabiei. Questo parassita penetra nell’epidermide scavando micro-gallerie per deporre le uova, scatenando una reazione allergica della cute. Nonostante sia un disturbo fastidioso, si tratta di una condizione del tutto curabile che non è legata a una scarsa igiene personale.
Il sintomo principale è un prurito intenso, che tende ad acuirsi durante la notte e causa un forte disagio. Spesso è accompagnato da piccole eruzioni cutanee, arrossamenti o vescicole, localizzati prevalentemente in aree specifiche come le pieghe interdigitali delle mani, i polsi, i gomiti, le ascelle e la zona addominale.
La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto, prolungato e pelle a pelle con una persona infetta. Più rara, ma comunque possibile, è la diffusione indiretta tramite oggetti personali condivisi, come lenzuola, asciugamani o vestiti. Per questo motivo, la prevenzione si estende spesso all’intero nucleo familiare o ai contatti stretti.
Oggi la scabbia si cura efficacemente con farmaci topici sotto forma di creme o lozioni specificamente prescritte dal medico, da applicare su tutto il corpo, oppure con terapie orali. È essenziale completare il trattamento indicato dal dermatologo e disinfettare abiti e biancheria lavandoli ad alte temperature per eliminare l’acaro. Con la giusta diagnosi precoce, la guarigione completa avviene in tempi brevi e senza complicazioni.
Impennata dei casi di scabbia anche in Italia. La malattia cutanea è causata da un piccolo parassita, l’acaro Sarcoptes scabiei,…