Prosopometamorfopsia: quando i volti ci appaiono demoniaci
Come mai alcuni individui guardano il volto di una persona e vedono contorni distorti e tratti demoniaci al posto dei…
La prosopometamorfopsia (PMO) è un raro disturbo visivo neurologico che altera la percezione dei volti umani. Chi ne soffre vede i visi delle persone distorti, deformati o asimmetrici: caratteristiche come occhi, naso o bocca possono apparire allungati, spostati, ridimensionati o persino “sciolti”, mantenendo tuttavia intatta la capacità di riconoscere oggetti e ambienti.
Le distorsioni legate alla PMO si dividono principalmente in due categorie: globali, quando coinvolgono l’intero volto, e emifacciali, quando interessano solo una metà della faccia. In alcuni casi, le alterazioni si verificano solo nella vita reale, mentre le immagini fotografiche o gli schermi vengono percepiti normalmente. In altri, la deformazione persiste su qualsiasi supporto.
Le cause risiedono in alterazioni a carico delle reti neurali responsabili dell’elaborazione visiva e del riconoscimento facciale, in particolare nel giro fusiforme e nelle regioni parieto-occipitali. Può manifestarsi a seguito di ictus, traumi cranici, lesioni cerebrali, tumori, epilessia o emicranie con aura, ma esistono anche casi correlati a patologie oculari.
Poiché si tratta di una condizione poco conosciuta e spesso scambiata per un disturbo psichiatrico, la diagnosi corretta è fondamentale per rassicurare il paziente. Il trattamento della prosopometamorfopsia dipende direttamente dalla causa sottostante; in diverse situazioni, con la risoluzione della lesione o attraverso l’adattamento neurologico, la percezione visiva può gradualmente stabilizzarsi o migliorare nel tempo.
Come mai alcuni individui guardano il volto di una persona e vedono contorni distorti e tratti demoniaci al posto dei…