Meyer: salvata bimba con pacemaker senza fili record
Una bambina di 11 anni è giunta all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze in gravi condizioni a causa delle conseguenze provocate…
Il settore della stimolazione cardiaca sta vivendo una rivoluzione epocale grazie all’introduzione del pacemaker bicamerale senza fili. Fino a poco tempo fa, i dispositivi leadless (privi di elettrocateteri) erano limitati alla stimolazione di una sola camera del cuore, l’atrio o il ventricolo. Oggi, l’evoluzione tecnologica permette a due micro-dispositivi indipendenti di comunicare tra loro senza fili direttamente all’interno delle cavità cardiache.
Impiantati per via transcatetere attraverso la vena femorale, questi piccolissimi pacemaker eliminano la necessità di creare la classica “tasca” chirurgica sotto la clavicola e di inserire fili elettrici nei vasi sanguigni. Questo azzera quasi del tutto le complicanze più frequenti dei sistemi tradizionali, come le infezioni della tasca, la rottura o lo spostamento degli elettrocateteri, migliorando l’esperienza del paziente.
La vera innovazione risiede nella capacità dei due dispositivi di sincronizzare perfettamente il battito di atrio e ventricolo attraverso impulsi basati sulla conduzione del corpo. Questo approccio garantisce una stimolazione fisiologica ottimale, adattandosi in tempo reale alle esigenze del paziente. Il pacemaker bicamerale senza fili rappresenta così un enorme salto in avanti per la sicurezza, il comfort e la qualità della vita dei soggetti con bradicardia o blocchi atrioventricolari.
Una bambina di 11 anni è giunta all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze in gravi condizioni a causa delle conseguenze provocate…