Menopausa, scritta nel codice genetico ma…
Il 18 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della Menopausa, la Fondazione Onda, grazie agli ospedali Bollini Rosa, dedicherà servizi…
La menopausa precoce si verifica quando l’attività ovarica si interrompe prima dei 40 anni. Questa condizione, nota anche come insufficienza ovarica primaria, comporta l’interruzione anticipata del ciclo mestruale e una drastica riduzione nella produzione di estrogeni, influenzando la salute della donna sia sul piano fisico sia su quello emotivo.
Le cause possono essere molteplici: fattori genetici, malattie autoimmuni, trattamenti oncologici come chemioterapia o radioterapia, interventi chirurgici o familiarità. Riconoscerla tempestivamente è fondamentale. Tra i sintomi più comuni vi sono vampate di calore, sudorazione notturna, disturbi del sonno, secchezza vaginale, sbalzi d’umore e calo del desiderio. Inoltre, la carenza prolungata di estrogeni aumenta il rischio di sviluppare osteoporosi e patologie cardiovascolari.
Oltre alle implicazioni fisiche, la diagnosi porta con sé un impatto psicologico significativo, legato soprattutto alla perdita anticipata della fertilità. Per questo motivo, il supporto emotivo e psicologico gioca un ruolo chiave nel percorso di accettazione e cura.
Dal punto di vista medico, la gestione della menopausa precoce si avvale spesso della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS), indicata per alleviare i sintomi e proteggere la salute ossea e cardiaca fino all’età della menopausa naturale. Fondamentale è anche l’adozione di uno stile di vita sano, con un’alimentazione equilibrata e attività fisica regolare. Consultare tempestivamente un ginecologo permette di impostare la strategia più adatta per preservare il benessere generale e la qualità della vita.
Il 18 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della Menopausa, la Fondazione Onda, grazie agli ospedali Bollini Rosa, dedicherà servizi…