Medici gettonisti ancora in pronto soccorso
IL FENOMENO DEI “MEDICI GETTONISTI” CONTINUA A PESARE SULLA SANITÀ ITALIANA, SOPRATTUTTO NEI PRONTO SOCCORSO. NONOSTANTE LE REGOLE INTRODOTTE PER…
Il fenomeno dei medici gettonisti descrive una realtà sempre più diffusa nella sanità pubblica italiana: professionisti esterni che offrono servizi a chiamata tramite cooperative private. Questa dinamica nasce per coprire la cronica carenza di personale nei reparti ospedalieri più critici, in particolare nei pronto soccorso, nella pediatria e nei servizi di anestesia e rianimazione, dove i turni scoperti mettevano a rischio l’erogazione dei servizi essenziali.
Se da un lato il sistema dei gettonisti garantisce la continuità assistenziale immediata, dall’altro solleva profonde perplessità di natura economica ed etica. I costi orari di questi professionisti sono nettamente superiori rispetto a quelli del personale strutturato, gravando pesantemente sui bilanci delle aziende sanitarie. Inoltre, la frammentazione del lavoro mina la continuità delle cure e la coesione delle équipe mediche, elementi fondamentali per la sicurezza dei pazienti.
La proliferazione dei medici a gettone è il sintomo di una crisi strutturale legata a turni logoranti, retribuzioni non competitive e scarsa attrattività del settore pubblico. Negli ultimi anni, le istituzioni hanno avviato riforme e tetti di spesa per arginare il ricorso alle esternalizzazioni, cercando di incentivare le assunzioni stabili. Tuttavia, la transizione verso un modello più sostenibile richiede un rilancio complessivo del Servizio Sanitario Nazionale, capace di valorizzare le risorse interne e restituire dignità e stabilità alla professione medica.
IL FENOMENO DEI “MEDICI GETTONISTI” CONTINUA A PESARE SULLA SANITÀ ITALIANA, SOPRATTUTTO NEI PRONTO SOCCORSO. NONOSTANTE LE REGOLE INTRODOTTE PER…