Mesotelioma: diniego per fine vita assistito
Negato ad una donna di 77 anni residente nella provincia di Treviso, affetta da mesotelioma pleurico in fase avanzata il…
Marco Cappato rappresenta una delle figure più influenti e attive nel panorama politico e sociale italiano per quanto riguarda la tutela dei diritti civili. Storico esponente radicale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, ha dedicato la sua intera vita pubblica a battaglie cruciali sul fine vita, l’eutanasia legale, il suicidio assistito, la legalizzazione della cannabis e la libertà di ricerca scientifica.
Attraverso lo strumento della disobbedienza civile, Cappato ha scosso profondamente le istituzioni e l’opinione pubblica italiana. Autodenunciandosi in più occasioni per aver agevolato il trasferimento all’estero di malati terminali desiderosi di porre fine alle proprie sofferenze, ha aperto storici dibattiti giudiziari. Queste azioni coraggiose hanno spinto la Corte Costituzionale a pronunce fondamentali che hanno parzialmente colmato un vuoto legislativo, ridefinendo i confini della libertà di scelta individuale e della dignità della persona.
Oltre al focus sul fine vita, il suo impegno si estende alla promozione della democrazia partecipativa. Cappato sostiene con forza l’uso di referendum e leggi di iniziativa popolare per riavvicinare i cittadini alla politica. La sua visione mira a una società più inclusiva, dove i diritti fondamentali e l’autodeterminazione siano garantiti a ogni individuo. Ancora oggi, la sua figura rimane un punto di riferimento per chi crede in uno Stato laico e nel progresso dei diritti umani.
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Marco Cappato, il tesoriere della Fondazione Luca Coscioni, ci riprova sul suicidio assistito. Oggi si è recato nella stessa stazione…