Resistenza al trattamento dei linfomi: da cosa dipende?
La resistenza al trattamento standard dei linfomi, rappresenta una delle principali sfide della medicina. Come mai? Chi è il responsabile…
Il linfoma è un tumore maligno del sistema linfatico, la rete di vasi e ghiandole che difende l’organismo dalle infezioni. Questa patologia si sviluppa quando i linfociti, un tipo di globuli bianchi, subiscono una mutazione genetica e iniziano a moltiplicarsi in modo incontrollato, accumulandosi nei linfonodi o in altri organi come milza, fegato e midollo osseo.
La medicina suddivide principalmente i linfomi in due grandi categorie: il linfoma di Hodgkin e il linfoma non-Hodgkin. La distinzione, fondamentale per la scelta del percorso terapeutico, avviene attraverso l’esame istologico del linfonodo. Tra i sintomi più comuni si riscontrano il gonfiore indolore dei linfonodi (specialmente su collo, ascelle o inguine), febbre persistente, sudorazioni notturne, stanchezza cronica e una perdita di peso inspiegabile.
Negli ultimi anni, la ricerca oncologica ha compiuto passi da gigante, trasformando radicalmente la prognosi di moltissimi pazienti. Accanto alle cure tradizionali come la chemioterapia e la radioterapia, oggi l’approccio terapeutico si avvale di soluzioni altamente innovative. Tra queste spiccano gli anticorpi monoclonali, i farmaci a bersaglio molecolare e l’immunoterapia, incluse le rivoluzionarie terapie cellulari CAR-T, che istruiscono il sistema immunitario del paziente a combattere le cellule tumorali. Grazie a queste scoperte e alla diagnosi precoce, le percentuali di guarigione e i tassi di sopravvivenza a lungo termine sono in costante aumento, offrendo nuove e concrete speranze di cura.
La resistenza al trattamento standard dei linfomi, rappresenta una delle principali sfide della medicina. Come mai? Chi è il responsabile…
Le CAR-T rappresentano una speranza sempre più concreta per i pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali. Alessandro Rambaldi, docente di…